Sono trascorsi ormai 102 anni da quando i fratelli Wright, Wilbur e Orville, spiccarono il volo per la prima volta su un aeroplano a motore. Si chiama Flyer ed era una sorta di aliante dotato di motore che si alzò da terra per 40 metri ma il cui viaggio durò solo 12 secondi. Allora i fratelli Wright probabilmente non avrebbero mai immaginato che quel loro esperimento avrebbe rivoluzionato il modo di viaggiare e spostarsi nel mondo. Da allora gli aerei si sono evoluti fino a permetterci di arrivare dall'Italia agli Stati Uniti in poche ore. Il progresso dei mezzi che si spostano in cielo ha raggiunto livelli un tempo inimmaginabili, pensate dunque a cosa ci attende in futuro.

Dall'esperienza di Wilbur e Orville l'uomo non ha mai smesso di sognare, immaginare collegamenti sempre più veloci, raggiungere i luoghi più isolati del mondo in tempi brevissimi e, perché no, pensare ad un viaggio sulla Luna come un normale collegamento di linea. Così soluzioni sempre più innovative e all'avanguardia vengono studiate e realizzate: dagli aerei ecologici che utilizzano l'energia solare per spostarsi a quelli veloci come navicelle spaziali. Il Politecnico Federale di Losanna ha, ad esempio, ideato un aereo ultra leggero in fibra di carbonio che può essere alimentato ad energia solare e volare notte e giorno senza bisogno di carburante a più di 10000 metri di altezza. Si chiama Solar Impulse ed usa l'energia fornita da circa 18000 celle fotovoltaiche che alimentano quattro motori; l'energia solare in abbondanza viene conservata in accumulatori ed usata quando necessita. Presso lo United States Patent and Trademark Office è stato depositato un brevetto per un aereo supersonico che sembra un proiettile. A progettarlo è stato il colosso Airbus e promette di viaggiare da Londra a New York in un'ora, percorrendo circa 5500 chilometri all'ora. Il jet avrà una capienza di 20 passeggeri per cui si presuppone che i primi spostamenti non saranno affatto a buon mercato. Decolla verticalmente invece l'Aeroscraft ML866, l'enorme dirigibile inventato dall'Aeros (169 metri di altezza per 53 metri di larghezza) che funzionerà ad elio e spiccherà il suo primo volo fra cinque anni, anche se inizialmente sarà destinato soltanto al trasporto cargo. Non sarà veloce come il jet dell'Airbus ma sarà possibile raggiungere New York da Londra in tre o quattro ore, alla velocità di 2200 chilometri all'ora, con lo Spike S-512 progettato dall'azienda privata Spike Aerospace. Il nuovo velocissimo jet non avrà finestrini, per evitare attriti esterni, ma schermi piatti all'interno che proiettano in diretta immagini catturate da telecamere esterne; il primo velivolo del genere sarà pronto nel 2018. La Nasa infine sta sviluppando un aereo supersonico di cui esistono già diversi prototipi, tutti allo scopo di risolvere problemi attuali dei velivoli come limitare il rumore quando si supera la velocità del suono oppure motori ecologici che riducano i costi e non inquinino. La promessa è quella di rivoluzionare il modo di volare.