Quando uscì nel 1968 La notte dei morti viventi di George Romero divenne un vero e proprio film cult che ha ossessionato diverse generazioni. Nonostante molti critici abbiano cercato un parallelo metaforico tra il film e la Guerra Fredda o la Guerra in Vietnam, non possiamo negare che La notte dei morti viventi rappresenti un film dell'horror da primato, di quelli che tormentano i sogni dei più emotivi o che possono creare incubi che anche da adulti è difficile scacciare. Secondo il giornalista Almar Haflidason della BBC "La notte dei morti viventi" ha cambiato il modo di fare film horror. Già altri film precedenti avevano trattato di zombie, ma è la prima volta con il film di George Romero che gli zombie sono mostri cannibali contagiati da un virus, in seguito tutti gli altri film sugli zombie richiamavano le stesse caratteristiche. Si può dire dunque che il film di Romero abbia rivoluzionato il cinema horror. E con La notte dei morti viventi gli zombie sono entrati ufficialmente negli incubi di intere generazioni. Così nel 2010 lo studio di Architects Southwest ha ideato un concorso per progettare la casa anti zombie perfetta.

Il contest Zombie Safe House ha dato voce ad un tema fino a quel momento inespresso: "La minaccia del genere umano dai non morti è un argomento che è stato trascurato dalla progettazione architettonica per troppo tempo. La più felice competizione per una Zombie Safe House finalmente tocca questa importante questione. Il programma spaziale era impegnativo come la minaccia degli zombie in sé: lo stoccaggio di armi, depositi chimici, cellulari, docce di quarantena – tutto porta al compito più essenziale del progetto: come pensate di mantenere gli zombie fuori della vostra casa al sicuro?", si legge sulla locandina del concorso. Ed il progetto che maggiormente ha colpito per i dettagli di funzionamento ed il realismo di proposta, anche se non vincitore del contest, è stato quello di installare delle fattorie verticale che dal sottosuolo impedissero la risalita di morti viventi. Soprannominate Zombie Ranch, queste fattorie verticale sono vere e proprie mini città autosufficienti che si sviluppano in altezza. Nel sottosuolo, a far da fondazione si colloca una grande turbina schiaccia zombie: all'interno della ruota è inserita una trappola per morti viventi con conigli semi-vivi il cui cervello è lasciato ad attrarre gli zombie affamati che, entrati nella turbina, vengono eliminati, lasciando al sicuro gli umani nella parte superiore del terreno. Le strutture verticali sono divise in livelli sopraelevati (residenziale, commerciale, agricolo, etc) a cui si accede tramite scale a chiocciola automatizzate. Nell'eventualità in cui gli zombie riuscissero a salire in superficie è inoltre progettato un sistema di ponti levatoi che isolano i non viventi dagli umani per poi eliminarli. Gli zombie così non sarebbero più una minaccia.