Ben Brucker era stanco di arrivare tutti i giorni a lavoro e trovare sempre il solito ambiente grigio, anonimo, fatto di scrivanie e sedie da ufficio, pareti bianche, luce artificiale, computer e qualche poltrona, per di più trattandosi di un'agenzia creativa come la sua. L'ambiente in cui si lavora, si sa, influisce molto sul rendimento del lavoratore, sulla sua salute mentale e fisica, e la tendenza recente degli uffici, specialmente di aziende 2.0 come Google, Amazon, Facebook, Twitter, etc. è proprio quella di rendere il luogo di lavoro un estensione di quello domestico, se non addirittura meglio, con ampie zone relax, palestre, sale giochi, poltrone massaggianti, ristoranti, bar, e tutto ciò che può servire ad un lavoratore per sentirsi soddisfatto. Ma Ben Brucker non aveva la stessa fortuna, niente divani, né aree ristoro, biliardi o campi da basket, niente di niente, solo stanze tristi e anonime. Così un giorno gli si accese la lampadina: di certo non poteva comprare nuovi mobili o rifare i lavori in ufficio, ma poteva rendere il suo luogo di lavoro un ambiente più allegro e confortevole in modo economico e creativo. In fondo la creatività è il suo mestiere.

Con 8024 post-it Ben Brucker ha rivoluzionato il suo ufficio. Niente più pareti piatte ma tanto colori e la compagnia dei più famosi supereroi. E se state pensando ad una trovata per carnevale o qualcosa del genere vi sbagliate di grosso: a Ben sono bastati alcuni post-it colorati, tanta fantasia e qualche ora di lavoro per trasformare il suo ufficio in un luogo vivace e creativo: la sua idea è stata quella di ricoprire le pareti dell'intero ufficio con una serie di post-it tali da riprodurre l'immagine di alcuni supereroi pixelati. Avuto l'appoggio del capo e con un finanziamento di appena 300 dollari, Brucker ha ralegrato tutto il suo ufficio: "Ho iniziato a lavorare la griglia dei pixel e la progettazione di alcuni personaggi. Questa è una agenzia creativa. Questo è il genere di cose che si suppone di trovare sulle nostre pareti, e il genere di cose che ci piace". Così in un giorno di lavoro, dalle 10 alle 17.30, e l'aiuto dei suoi colleghi di lavoro il miracolo è stato compiuto e ora Ben Brucker va a lavoro con un sorriso sul suo volto.