Vi sarà capitato tante volte di guardare il cielo e riconoscere una figura umana, di animale o un oggetto nelle nuvole, come se qualcuno avesse usato il cielo come il proprio foglio bianco su cui disegnare o la tela su cui dipingere. Forse un po' più raro è il caso di chi riconosce o vede negli elementi urbani delle immagini ricollegabili a volti o altri oggetti come delle finestre che sembrano occhi e bocca che sorridono o una scopa che assomiglia ad un simpatico animale. In tutti questi casi parliamo sempre di pareidolia, cioè l'illusione subcosciente che fa ricondurre forme note ad elementi casuali. Nel caso di Paperboyo non si tratta di illusione ma di pura fantasia, creatività, immaginazione che prende forma dalla sua abilità con la carta. Paperboyo è infatti un artista che trasforma le città, gli spazi urbani grazie all'uso di sapienti forme ritagliate da un pezzo di carta. Il giovane artista riesce a riconoscere negli elementi delle città delle figure che sono una persona fantasiosa e creatività potrebbe attribuire.

“Ho deciso che sarei stato un turista nella mia stessa città – Volevo vedere la Londra che da sempre ignoravo, esplorare i monumenti storici e le particolarità storiche che non conoscevo. Ho iniziato a cercare fatti interessanti e a pensare a come avrei potuto fotografare i luoghi in modo originale”, spiega Paperboyo. Così l'Arco di Trionfo a Parigi diventa un omino Playmobil, la Tour Eiffel un missile, il Big Ben di Londra si trasforma in una lancetta e una fontana diventa una bottiglia spumeggiante, la Sirenetta di Copenhagen si scatta un selfie, la copertura del Museo Marittimo di Amsterdam si trasforma in una ragnatela di un grosso ragno, un ponte di Copenhagen è la base perfetta per un UFO e molto altro ancora. Una creatività quella di Paperboyo tale da valergli una collaborazione con la Lonely Planet e siamo certi che visitare le città non sarà mai stato così divertente.