Siamo abituati a pensare ai ponti come punti di collegamento tra due sponde di un fiume, di un canale, tra due montagne o due strade. Ma un nuovo concetto di ponte è stato di recente inaugurato a Copenaghen: si chiama Cirkelbroen ed è il primo ponte della città nato per far incontrare i pedoni, per celebrare le persone, più che per collegare luoghi. Cirkelbroen è un luogo d'incontro, di collegamento fisico ed emotivo, è un'opera d'arte, circolare come un abbraccio ma funzionale: passeggiare, fare jogging o pedalare lungo il waterfront interno di Copenaghen, senza interruzioni e deviazioni, sarà adesso possibile sul nuovo ponte circolare progettato da Olafur Eliasson, che, grazie ad un meccanismo girevole, consentirà anche il passaggio di barche lungo il canale quando necessario.

Cirkelbroen è costituito da cinque piattaforme circolari, sfalsate tra loro e di varie dimensioni, ma ognuna con il proprio ‘palo', proprio come tante barche a vela affiancate lungo il canale. "Il porto di Copenaghen era una volta un centro di attività marittima, e Cirkelbroen è una testimonianza di quella storia. Mentre lavoravo al ponte, mi sono ricordato le barche da pesca che ho visto da bambino in Islanda. Nel porto, le barche erano spesso ormeggiate una accanto all’altra, e sembrava a volte che si potesse attraversare il porto a piedi saltando da barca a barca. (…) In Danimarca esite una forte tradizione di concentrarsi sull’integrazione, sull’accettare l’altro accogliendo le idee che non abbiamo ancora avuto, persone che non abbiamo ancora incontrato, e incontri imprevedibili. Si tratta di qualcosa a cui tutti noi dobbiamo lavorare insieme, e un modo per farlo è la progettazione dello spazio pubblico. Cirkelbroen, spero, contribuirà a migliorare la qualità della vita e lo sviluppo di una città ospitale e inclusiva”, ha spiegato Olafur Eliasson a Domus. Ispirato alla vita quotidiana e l’intimità che si può trovare attorno al canale nel quartiere di Christianshavn, con le sue case galleggianti e le barche a vela, il ponte circolare di Olafur Eliasson invita tutti a prendersi una pausa dalla vita frenetica, a connettersi col mondo reale, incontrare persone e vivere meglio la città.