Dal 9 febbraio al 25 febbraio 2018 la Corea del Sud ospita i XXIII Giochi olimpici invernali nella contea di Pyeongchang. A solo un'ora di auto da dove si svolgeranno le gare per le medaglie olimpiche, si trova una stazione sciistica abbandonata da più di dieci anni e congelata nel tempo. Si tratta della stazione sciistica di Sokcho, Alps. Negozi, ristoranti, alberghi e seggiovie completamenti svuotati e isolati. E pensare che il comprensorio sciistico Alps un tempo era una delle prime destinazioni sportive invernali della Corea del Sud, attirando decine di migliaia di sciatori ogni anno fino a quando nel 2006 non chiuse e fu abbandonato.

Il comprensorio sciistico Alps ha un aspetto apocalittico. Seggiovie rosse senza cavi fuoriescono dai boschi inesplorati sulle montagne di Sokcho. Edifici degradati e cedevoli stazionano sotto le pendenze innevate. Quello che un tempo era una stazione sciistica rinomata non solo nella Corea del Sud ma anche in Cina e nel sud-est asiatico, oggi è completamente in rovina. Nel periodo di massimo splendore del comprensorio si registravano il 30% di clienti stranieri. Posto a 1.052 metri di altezza, il comprensorio di Sokcho rivendica la più pesante nevicata naturale del paese, con una media annua enorme di 200 centimetri.

Per i XXIII Giochi olimpici invernali, la Corea del Sud ha speso 580 milioni di sterline per realizzare nuovi impianti nella contea di Pyeongchang. Anche alcuni atleti coreani che partecipano a febbraio alle Olimpiadi invernali sono cresciuti sulle piste della stazione sciistica di Sokcho, come Jung Dong-Hyun, che gareggerà per la Corea del Sud nello sci alpino. Oggi invece il comprensorio sciistico Alps sembra essere congelato nel tempo, quasi come se fosse tutto finto. Il Comitato olimpico internazionale ha espresso la preoccupazione per una fine simile delle nuove strutture olimpiche

L'abbandono dell'Alps Resort è avvenuto in seguito alla bancarotta del suo proprietario. Il comprensorio non è riuscito a far fronte alla crescente offerta di altre strutture più accessibili. Inoltre il resort alpino si trova vicino alla zona DMZ (De Militarized Zone): dalle sue cime è possibile vedere il confine della Corea del Nord. Le basi militari circostanti e numerosi checkpoint militari conferiscono all'area un tocco di frontiera. Anche per questo negli anni gli atleti e gli appassionati sciatori hanno preferito recarsi in strutture più sicure. Di certo i resti abbandonati della vecchia stazione sciistica di Sokcho non sono un buon segno per le nuove strutture che accoglieranno a febbraio 2018 i Giochi olimpici invernali.