Dopo che l’attivista russo Alexei Navalny ha rivelato la storia e le immagini di quello che è stato definito il "Palazzo di Putin" con un documentario visto circa 25 milioni di volte in meno di 24 ore, tutti i riflettori sono puntati sull'immensa presunta proprietà del Presidente della Federazione Russa, considerata dal Navalny “il caso di corruzione più grande della storia”. Il Palazzo "segreto" di Putin è una residenza che si estende su una superficie di circa 18.000 metri quadrati a Cape Idokopas, vicino a Gelendzhik, sulle rive del Mar Nero, in Russia, del valore di 100 miliardi di rubli (pari a 1,1 miliardi di euro).

L'inchiesta

"A Palace for Putin: The Story of the Biggest Bribe", è il documentario presentato da Alexei Navalny sul presunto Palazzo di Putin: "Questo è il luogo più sorvegliato della Russia, di fatto uno stato nello stato, e questo è il più grande segreto di Putin. Che è protetto da centinaia, persino migliaia di persone: da guardie sconosciute, giardinieri e costruttori alle persone più ricche e famose in Russia. È il luogo più segreto e sorvegliato della Russia, senza esagerazioni, non è una residenza ma un’intera città o piuttosto un reame,” si afferma nel video pubblicato nell'inchiesta di Navalny insieme alla Fondazione per la Lotta alla Corruzione (FBK), “Ha recinzioni inespugnabili, un porto, delle guardie, una chiesa, controlli agli accessi, una no-fly zone e persino un checkpoint di confine. È uno stato autonomo all’interno della Russia.”.

Vladimir Putin e i suoi rappresentanti hanno negato qualsiasi coinvolgimento nel progetto. Come proprietario ufficiale della casa e della proprietà figura una società ignota e non rintracciabile. L'indagine di Alexei Navalny è iniziata un paio di anni fa, quando un ex socio di Putin ha coraggiosamente denunciato lo schema corrotto che avrebbe permesso la costruzione della proprietà privata più costosa della Russia e dato vita al "caso di corruzione più grande della storia". Varie volte l'attivista russo e il tema della FBK hanno provato in questi anni a rintracciare la posizione della proprietà e a catturare immagini incriminanti fino a quando il 19 gennaio non è stato pubblicato il documentario e un sito dettagliato sulla storia del Palazzo segreto di Putin.

Il Palazzo

Per farci comprendere la grandezza della residenza segreta del Presidente russo Valdimir Putin, l'inchiesta fa un paragone con il Principato di Monaco, che è appunto uno stato nello stato, e che necessita di altri 39 Principati di Monaco per raggiungere le dimensioni del Palazzo di Cape Idokopa, costruito in modo che nessuno possa avvicinarsi via terra, mare o aria. L'immensa proprietà comprende un campo da hockey regolamentare, una chiesa, una serra, un lago artificiale, un teatro invernale, un anfiteatro estivo, piscine, appartamenti per il personale, sale da tè e varie stanze da ballo tutte arredate "all'italiana".

Secondo quanto riporta il sito Insider.ru, il Palazzo sul mar Nero attribuito al leader del Cremlino prenderebbe addirittura ispirazione da Villa Certosa di Berlusconi, sarebbe stata progettata dall'architetto Lanfranco Cirillo e arredata con mobili delle più importanti aziende made in Italy. Per raggiungere il mare o la cima della collina è stato realizzato un tunnel segreto che consente anche un riparo in caso di guerra o attacchi nemici ed è stato "costruito dalle stesse persone che costruiscono la metropolitana", si legge sul sito palace.navalny.com. La residenza all'italiana è immersa in una foresta di ginepro da 40 acri, a poca distanza dal Mar Nero, nella piccolissima località turistica conosciuta come Praskoveevka, dove effettivamente negli ultimi anni sono stati abbattuti ettari di foresta, fatta esplodere una parte della catena montuosa e sgretolata la spiaggia i Malokanovoi.

Gli interni

Da come viene riportato sul sito di Navalny, documenti dettagliati che riguardano gli interni della residenza segreta sono stati inviati da "uno degli importanti imprenditori che hanno lavorato alla sistemazione del palazzo…sbalordito e infuriato dal lusso della decorazione e dai prezzi folli dei mobili". Alcune immagini degli ambienti interni sono state anche diffuse nel 2011 da alcuni dei lavoratori sui cantieri del Palazzo. Così, raffrontando i vari dati ottenuti,  è stato possibile realizzare delle piante interattive del palazzo suddivise su tre livelli: "Al piano seminterrato, Putin si concede relax e bellezza. C'è una zona termale, massaggi, salone di bellezza, capsule spa, parrucchiere. E per le procedure in acqua c'è un'enorme piscina, saune, hammam, fontane e vasche da bagno. Dalla piscina si accede alla strada – al luogo, indicato in pianta come acquacoteca.", si legge sul sito. "Il primo piano è un cerimoniale con sale lussuose e spaziose. C'è tutto qui per ricevere e, soprattutto, per intrattenere gli ospiti. Al loro servizio, ad esempio, "sala lettura" e "sala musica". Al secondo piano si trovano numerose camere per gli ospiti e la camera matrimoniale. E anche un giardino d'inverno e diversi saloni. Devi recuperare da qualche parte dopo aver visitato la stanza della musica".

Attraverso le immagini raccolte sono riusciti a ricostruire gli interni di tutte le stanze nel dettagli, compresi gli arredi scelti e provenienti da alcune delle più rinomate aziende di design italiano. "Il problema con questo palazzo, come puoi immaginare, non è affatto il cattivo gusto del proprietario. Ebbene, sì, è spaventoso affidare il governo del paese a qualcuno che è così chiaramente passato al lusso – ma, alla fine, non c'è nulla di criminale nel fatto che a qualcuno piacciano gli stucchi e le dorature. Certo, è difficile capire perché una persona ha bisogno di 47 divani, ma ognuno ha le proprie stranezze.", afferma Alexei Navalny, "Il problema è che, con i soldi di chi sono stati acquistati tutti questi divani, sono state costruite queste piscine, "narghilè" e acquascoteche?".