Nel 2026 il simbolo di Barcellona, la Sagrada Familia, sarà terminato e il progetto originale di Antoni Gaudí finalmente compiuto. La data è tutt'altro che casuale: la Sagrada Familia, o Temple Expiatori de la Sagrada Família in catalano, aprirà le porte nell'anno del centenario della morte di Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano. Al momento della sua scomparsa nel 1926, l'architetto riuscì a vedere finito solo un quarto della Fabbrica.

Attraverso la combinazione di riprese da un elicottero con un programma di rendering ad animazione computerizzata, il video promosso dalla Sagrada Familia Foundation mostra la struttura completa proprio come l'aveva immaginata Gaudí stesso.

Questa iniziativa è stata curata dall'architetto Jordi Bonet, il cui padre aveva lavorato con il celebre architetto spagnolo. Dalla sua nomina a responsabile dei cantieri della Fabbrica, a metà degli anni '80, Bonet ha introdotto, con ricercatori e architetti parametrici, nuove tecniche costruttive basate su lavori computerizzati, come la pietra lavorata al CNC e la scansione 3D, che hanno accelerato notevolmente la linea temporale del progetto. Bonet ha anche diretto alcune decisioni progettuali necessarie su cui Gaudì non aveva lasciato dettagli – cosa che in molti hanno criticato accusandolo di realizzare un progetto molto differente da quello indicato da Gaudì stesso.

Attualmente solo il 65% della Sagrada è terminato, ma i tecnici impegnati nel cantiere dichiarano che in tredici anni sarà possibile vedere il completamento della Basilica. La prima pietra di uno cantiere più lunghi della storia fu posta nel 1882. Gaudí lavorò al progetto per oltre 40 anni, dedicando completamente a questa impresa gli ultimi 15 anni della propria vita. La Sagrada Familia, una volta terminata, sarà come un grande libro scolpito nella pietra.