Era il 1963 quando gli abitanti di Craco, in Basilicata, furono costretti a lasciare in massa la città in provincia di Matera a causa di una frana che danneggiò in modo permanente l'abitato. Il centro contava allora circa 2000 abitanti costretti a spostarsi a valle, nella località di Craco Peschiera dove oggi sorge la Craco nuova mentre la Craco vecchia vessa in condizioni di totale abbandono. La frana che fu causa di tale abbandono sembra sia stata causata da lavori alla rete idrica e fognaria a servizio dell'abitato. Tali cedimenti sono comunque imputabili alla posizione di Craco “su una collina di sabbie plioceniche sovrastanti alle argille, incise da burroni in continuo progresso”. Ma la situazione si aggravò ulteriormente nel 1972 quando un alluvione rese gravemente insicure le strutture esistenti che, dopo il terremoto del 1980, furono dichiarate definitivamente pericolanti e agli abitanti non fu più consentito di farvi ritorno.

Da allora Craco è rimasta intatta, come se il tempo si fosse fermato a quell'istante in cui la città è stata abbandonata e al suo posto un paese fantasma ha fatto la sua apparizione. Il paese è stato più volte set cinematografico preferito da registi come Mel Gibson per ‘La passione di Cristo' (2004) e Francesco Rosi per ‘Cristo si è fermato a Eboli' (1979). "Non ha retto la modernità, a me piace pensare che l'ha rifiutata", dicevano in ‘Basilicata Coast to coast'. Nel 2010 il World Monuments Fund ha iscritto Craco nella lista dei borghi da salvaguardare consentendo un programma di messa in sicurezza del paese che dal 2012 ha visto il fiorire del Progetto di Parco Museale Scenografico, ad opera dell'Amministrazione Comunale, attraverso il quale si sono istituiti Percorsi in Sicurezza per visitare Craco Vecchia. E negli ultimi anni si sono registrate numerose visite di turisti interessati alle rovine del paese fantasma; molti eventi vengono organizzati nella città vecchia come il Terra Madre Day in collaborazione con Slow Food a Dicembre, la Fiera delle tradizioni e delle innovazioni ad Ottobre e il “Programma Craco Cinema” con la rassegna Jazz e cinema, che si tiene da Maggio a Settembre. Il "castello", ovvero la Torre Normanna, gli ulivi secolari e i cipressi rendono questo luogo ricco di fascino nonostante l'abbandono, perché il destino di una città fantasma chi dice che sia per forza la morte. "È un luogo spettrale, ma che inaspettatamente affascina", citando Tobias Jones, "Viene quasi voglia di restare qui, di camminare per stradine strette e ripide scalinate e sentire la melanconia dell'assenza di umanità".