Dopo San Pietro in Vaticano, il Pantheon di Roma, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze e la cupola del Gol Gumbaz in India, la Cupola del complesso del Santuario “Regina Montis Regalis” a Vicoforte, a 6 km da Mondovì, in provincia di Cuneo, è la più grande del mondo, e la prima per la sua forma ellittica. Dal primo maggio 2015, questo enorme capolavoro del Barocco piemontese e visitabile in sommità, aprendo al pubblico in occasione dell'Expo 2015. Dopo un lungo restauro, è stato reso possibile un lungo percorso appositamente messo in sicurezza che permetterò ai visitatori, attraverso scale a chiocciola e antichi passaggi riservati alle maestranze e finora mai aperti al pubblico, di osservare da vicino gli affreschi della cupola ellittica più grande del mondo, con un asse maggiore di 37,15 metri, e raggiungere i 75 metri d'altezza per godere di un panorama esterno mozzafiato.

Attraverso camminamenti, contrafforti e cornicioni, gradino dopo gradino, proprio come nella Cupola del Brunelleschi a Firenze, i visitatori potranno ripercorrere la Cupola del Santuario di Vicoforte, progettata da Ascanio Vitozzi ma costruita dall'architetto monregalese Francesco Gallo, rivivendo per la prima volta la storia di un cantiere plurisecolare e ammirando oltre 6.000 metri quadrati di affresco resi accessibili grazie all'iniziativa di ‘Kalatà' e il progetto Magnificat.

Il Santuario Regina Montis Regalis

Il Santuario di Vicoforte, noto anche come Santuario Basilica della Natività di Maria Santissima o Santuario-Basilica Regina Montis Regalis trae le sue origini dal ritrovamento alla fine del Quattrocento di un pilone votivo che sorgeva in un bosco alla base delle colline di Vicoforte. Il Santuario è sempre stato un grande centro di devozione perché ricollegato ad un avvenimento miracoloso: sembrerebbe che un giorno, ad un secolo dall'edificazione, un cacciatore colpì il pilone campestre affrescato con una Madonna col Bambino del ‘400; lo sparo provocò la scrostatura dell’immagine e il dipinto iniziò a versare gocce di sangue. Nel giro di pochi anni, il santuario divenne un'importante meta di pellegrinaggio tanto che, a fine Cinquecento, il Duca Carlo Emanuele I di Savoia avrebbe manifestato il desiderio di seppellire le tombe della casa regnante proprio in questa Basilica. In realtà solo il Duca oggi è sepolto presso il Santuario di Vicoforte, mentre gli eredi scelsero la Basilica di Superga, progettata da Filippo Juvarra, per accogliere il Mausoleo di Casa Savoia.