Photo credit New York Botanical Garden
in foto: Photo credit New York Botanical Garden

Con la festa di Halloween ormai prossima si vedono sempre più zucche in giro per le strade. Da mangiare o da decorare, le zucche sono un elemento simbolico del mese di ottobre, che sia per l'agricoltura, per la festa più terrificante dell'anno o per l'arte. L'artista giapponese Yayoi Kusama ha infatti fatto della zucca una sua rappresentazione tipica sin dall'infanzia. E se la zucca è da sempre il simbolo dei Halloween, è da oltre 70 anni che Kusama realizza disegni, installazioni e sculture di zucche. L'ultima opera a tema creata dall'artista giapponese è un'enorme zucca posizionata a Parigi, nella Place Vandome, in occasione del FIAC Hors les Murs, con il titolo "Life of the Pumpkin Recites, All About the Biggest Love for the People".

La zucca è il simbolo indiscusso di Halloween. Sembra che tale usanza risalga ad una tradizione celtica che colloca al 31 ottobre il giorno di fine del raccolto. Un'altra ragione si collega alla leggenda irlandese di Jack'o'lantern che fece un patto col diavolo e dopo la morte vide la sua anima non accolta in paradiso ma neppure all'inferno; il diavolo diede a Jack un tizzone ardente da collocare in una rapa (nella tradizione irlandese c'era prima la rapa poi è arrivata la zucca) per farsi luce nel buio della notte. Così lo spirito di Jack è rimasto a vagare nell'oscurità e nella notte di Halloween erra in cerca di un posto dove stare.

La zucca è anche il simbolo dell'arte di Yayoi Kusama, una delle artiste contemporanee più famose al mondo. Di recente, a Parigi, l'artista giapponese ha installato, in occasione del FIAC Hors les Murs, una gigantesca scultura di zucca gonfiabile vicino alla Colonna Vendôme, in Place Vendôme, coperta con il suo caratteristico motivo a pois. La forma della zucca è sempre stata un motivo ricorrente nell'arte di Yayoi Kusama, dalla fine degli anni '40. L'artista giapponese è così legata alla zucca perché la sua famiglia coltivava semi di piante a Matsumoto e conosceva la zucca kabocha nei campi che circondavano la sua casa d'infanzia dell'artista. Yayoi Kusama scrive nel suo libro del 2002 "Infinity Net: l'Autobiografia di Yayoi Kusama": ‘Sembra che le zucche non ispirino molto rispetto. Ma sono rimasto incantata dalla loro forma affascinante e accattivante. Ciò che mi ha attratto di più è stata la generosità senza pretese della zucca. Questo e il suo solido equilibrio spirituale ". L'installazione a Place Vendôme, dal titolo "Life of the Pumpkin Recites, All About the Biggest Love for the People", è la più grande zucca mai realizzata da Kusama durante la sua carriera.

"Life of the Pumpkin Recites, All About the Biggest Love for the People", Parigi
in foto: "Life of the Pumpkin Recites, All About the Biggest Love for the People", Parigi