Era il 2014 quando il presidente cinese Xi Jinping aveva invitato il Paese a non costruire più alcun tipo di edificio strano “No More Weird Buildings”, individuando in alcuni progetti architettonici, come la Sede della CCTV di OMA, il tipo di edificio che non dovrebbe più essere costruito a Pechino. E non solo la Cina eccelle in termini di edifici bizzarri: Londra ne è piena, ma anche New York, e insomma tutte le metropoli dove si costruisce a ritmi serrati, soprattutto grattacieli, e per le tempistiche strette a volte i progetti non sono giudicati con raziocino, tanto che John Silber, docente di filosofia e diritto, un’autorità internazionale nel campo della storia della filosofia e della filosofia della legge, oltreché un brillante pubblicista, ha addirittura scritto il libro Architetture dell’assurdo' sostenendo che "L'assurdo si insinua nell'edificio in modo talvolta subdolo, talvolta deliberato e consapevole, talvolta nell'uso delle tecnologie e dei materiali in modo arbitrario e non adeguato, talvolta nelle scelte stilistiche e concettuali dell'autore". Il mondo infatti abbonda di architetture strane e bizzarre che per questo motivo si sono aggiudicati soprannomi a volte più famosi dei nomi reali dei grattacieli stessi. Spesso ci si chiede come sarà la Terra fra 100 anni, come si costruirà, ma vedendo già alcune realizzazioni attuali, possiamo solo immaginare che sarà un mondo ricco di stranezze.

Dal gufo al cavatappi, passando per il ferro da stiro ed il cetriolo, i soprannomi dati ad alcuni grattacieli sono davvero bizzarri ma mai così veritieri. C'è infatti il 30 St Mary Axe di Londra, disegnato dagli architetti della Foster and Partners, che è conosciuto in tutto il mondo più con il suo soprannome "cetriolino" dato dai cittadini di Londra, con tanto humor, che col nome ufficiale. Oppure emblematico è il caso del "Ferro da Stiro" di New York, il cui vero nome è Fuller Building, progettato dall'architetto di Chicago Daniel Burnham, ma che per la sua forma particolare è famoso col suo soprannome tanto da essere inserito come scenografie in film celebri come Spiderman. E gli esempi ne sono ancora tanti.