Chi ama il kitesurf sceglie di praticare questo sport tutto l'anno, in cerca delle condizioni favorevoli. L'arrivo dell'estate rende il kitesurf ancora più diffuso. Ma dopo che il vento ha gonfiato le vele sono in tante a ritornare sulla spiaggia danneggiate. Un giovane kiter calabrese ha ideato un modo creativo per riciclare le vele rotte. Massimiliano Guzzo, 33 anni, dal nylon malridotto oggi realizza scarpe, borse e zaini di tendenza.

Perché buttare le vele rotte da kitesurf quando si possono riparare? Questo è stato l'interrogativo da cui è partito Massimiliano Guzzo, kiter di Lamezia Terme, per lanciare la sua attività che oggi viene apprezzata in tutto il mondo. Il giovane calabrese ricicla il tessuto malconcio delle vecchie vele da kitesurf per creare borse, zaini e scarpe, colorate e vivaci, che danno nuova vita ad elementi destinati altrimenti ad essere gettati via.

Massimiliano Guzzo crea tutti pezzi unici, impossibili da riprodurre perchè ricavati da vele rotte di kitesurf. La sua collezione è composta da zaini antipioggia, scarpe e borse, per il mare e lo sport, in tessuti tecnici, come il dacron e ripstop. Tutto ha avuto inizio per il giovane kiter calabrese rispolverando la vecchia macchina da cucire della madre Rosetta, sarta di mestiere, fino a catturare l'attenzione di molti kiter professionisti ed appassionati che ogni anno si danno appuntamento sul mare di Gizzeria per i campionati di Kitesurf. Oggi Massimiliano Guzzo vende in tutto il mondo attraverso il passaparola sui social.

Spagnia, Australia e California, sono solo alcuni dei paesi fino a dove sono arrivate le creazioni di Massimiliano Guzzo. Il kiter italiano spedisce i suoi pezzi unici da un piccolo laboratorio nel centro di Nicastro, che è diventato un punto di riferimento per gli sportivi e gli appassionati di kitesurf, di tale successo che Massimiliano Guzzo sta creando un sito di e-commerce intitolato “Veleriamax”.