A Milano, tra vivaci neon, design anni Ottanta, colori fluo e grafiche di ispirazione Memphis, cresceranno i futuri talenti di Instagram e TikTok. Si chiama Defhouse ma non è solo una casa per giovani promesse bensì un vero e proprio hub di formazione e comunicazione per il talento digitale a 360°. Promosso da Web Stars Channel, il progetto è volto a coltivare e stimolare 8 talent tra i 16 e i 20 anni, idoli e rappresentanti dei teenager, nella produzione di contenuti creativi e culturali che faranno esplodere il talento innato degli abitanti della Defhouse.

Il progetto

La Defhouse è la prima concept-house made in Italy pensata per giovani talenti del web. Firmata da Web Stars Channel, la casa milanese è progettata per fornire una reale opportunità di crescita personale agli otto talent selezionati per partecipare al progetto. 
Il progetto non è un reality show tipo Grande Fratello, né un contest tipo X-Factor, non ci sono telecamere né palinsesti ma sarà la casa stessa a parlare attraverso contenuti quotidiani prodotti dagli 8 talenti ammessi. Non è dunque una semplice location, bensì un vero e proprio media a 360° che fornirà continui stimoli per coltivare il talento dei suoi abitanti, all'insegna della cultura, della creatività, del design e della formazione. “I ragazzi all’interno della Defhouse non sono più intelligenti di altri ma sono consapevoli di quanto sia importante lavorare sulla propria crescita personale”, spiega Luca Casadei, CEO e Founder di WSC. “I giovani di questa generazione hanno una bassa soglia di attenzione, non sanno molto al di fuori dal social e vogliono diventare famosi: ingredienti perfetti per raggiungere un successo che si volatilizzerà in un lampo senza lasciare alcun segno”.

Gli 8 talenti web-nativi scelti per vivere l'hub sono Florin Vitan, Davide Moccia, Tommaso Donadoni, Marco Bonetti, Alessia Lanza, Jasmin Zangarelli, Simone Berlini e Yusuf Panseri. I giovani, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, faranno una vita normale, non saranno costretti a restare a casa, ma saranno stimolati e formati ogni giorno per produrre materiale creativo adatto a comunicare alla GenZ grazie alla forte identità digitale. Sarà la casa stessa ad interagire con i suoi abitanti attraverso spunti, indicazioni ed incarichi, post e messaggi su Whatsapp. Giuseppe Greco, socio e direttore creativo di WSC, racconta: “Il gruppo dei ragazzi che vive nella casa è frutto di un’attenta e laboriosa ricerca durata diversi mesi. Li abbiamo scelti dopo aver esaminato centinaia di profili social per le loro qualità artistiche e complementari tra di loro. C'è chi è portato per il ballo, chi per il canto, altri per la recitazione e così via. La scelta è stata fatta non in base alla loro popolarità o al numero di follower sui social, ma perché abbiamo intravisto in loro un talento da coltivare e la capacità di funzionare come gruppo, per contaminarsi a vicenda e dare un valore più alto al progetto Defhouse”.

Il design

La casa ha una personalità ed una voce propria. Si chiama Defne e si trova a Milano. È lei la vera protagonista del progetto che coniuga design, arredo e domotica. La progettazione dell'Interior è stato curato dall’Art Director John Pentassuglia in collaborazione  con l’architetto Emanuele Tresoldi di Tresoldi & Partners. Il riferimento a MIlano è evidente in ogni angolo della casa a partire dall'ingresso dove si viene visivamente accolti dalle vivaci fantasie e colori del divano e delle poltrone di Seletti e da un soffitto di ‘nuvole’ di Magis illuminate da neon. Proprio i neon, protagonisti degli anni Ottanta, sono un elemento ricorrente in tutta la casa dove passano dall'essere scritte artistiche sulle pareti ad emoticon corrispondenti ai talenti della casa. “Siamo a Milano, culla dei movimenti che hanno cambiato il modo di intendere il design: parliamo di Alchimia e Memphis che negli anni Ottanta hanno trasformato l’approccio del design”, racconta l’art director John Pentassuglia.

La casa è pensata come un grande set di 500 metri quadrati, dove ogni stanza è curata per essere instagrammabile, persino il corridoio è arricchito con le scritte fosforescenti, quasi oniriche, di Luca Barcellona e la lussuosa veranda è caratterizzata da una vasca idromassaggio e una sauna Jacuzzi che richiama le atmosfere orientali. Il gruppo Memphis, creato da Ettore Sottsass negli anni Ottanta, ha ispirato le grafiche usate per le pareti, che accompagnano gli abitanti della casa fino alla zona più intima dove le camere da letto sono progettate tenendo presente la personalità di ciascun talento. Ispirata ad altri esperimenti ideati negli USA come le collab-house Team Ten o l’Hype House di Los Angeles, "La Defhouse rispecchia esattamente l’ambiente che ogni creator ha sempre sognato per potersi esprimere al meglio", commenta Luca Casadei, fondatore di Web Stars Channel, "Sono orgoglioso di aver creato, tra mille difficoltà ed in un tempo di crisi come questo, un bel progetto che guarda al talento dei nostri giovani, alla loro formazione educativa ed etica e a tutto ciò che piace alle nuove generazioni ".