Nel corso degli ultimi anni l'attenzione al look del cibo, a ciò che mangiamo e come ci viene presentato, è diventato un aspetto sempre più importante della tavola e dei suoi piaceri tanto da essere oggetto di studi con il food design. Un nuovo modo di gustare e vivere il cibo si è diffuso lentamente e il design ha influenzato sempre più la cucina e l'arte di cucinare. In questi anni il food design ha conosciuto un grandissimo favore di pubblico, uscendo dalle cucine e facendo diventare l’aspetto di ciò che mangiamo una vera e propria arte a sé stante. Come per gli arredi, il food design studia ed elabora soluzioni stilistiche ad arte per il cibo, atte a dare un risultato visivamente bello ed invitante al cibo, anche quello più saporito. "Che cosa è il food per un designer? I progettisti progettano per gli esseri umani. Una macchina in cui qualcuno guidi, una coppa per bere o un cappotto che tenga calda una persona. Per un designer quanto ci si può avvicinare all'essere umano? I miei progetti vanno all'interno del tuo corpo. Si nutrono di te, diventano parte di te. Anche dopo averli portati in bagno, andranno ad alimentare il terreno che alimenta gli alberi di cui ti nutrirai di nuovo", spiega Marije Vogelzang, food designer di fama internazionale.

Ma cosa succede quando è il cibo ad ispirare il design? Nascono arredi gustosi che fanno venire l'appetito al solo guardarli. Poltrone a forma di cupcake, letti che sembrano fette di pizza, divani come tavolette di cioccolato, tutti arredi appetitosi che faranno venir voglia di mangiare anche alla persona meno golosa. Dormire su un uovo al tegamino, sedersi su un macaron, sdraiarsi su un bigné di panna o su un cannolo pieno di crema non è mai sembrato tanto semplice quanto appetitoso. É dunque ufficiale, il cibo è riuscito a contagiare  anche il design. Mangiare è un piacere per il palato ma anche per gli occhi, e se già l'arredamento che ci circonda è un invito a concedersi alla golosità del cibo, non ci resta che sprofondare in un mondo di design tutto da gustare.