Dai video tutorial alle ricette culinarie, il mondo del fai date è davvero vario. Di certo i progetti del fai da te (che in inglese si indicano con l'acronimo DIY=Do It Yourself) consentono alle persone di riutilizzare vecchi oggetti usati per creare qualcosa di utile per la casa anziché contribuire ad aggiungere rifiuti nel Pianeta. Tuttavia spesso solo la voglia di fare non basta e solo perché si può creare qualcosa non significa che bisogna farlo. Esistono infatti sempre più gallerie di immagini di esempi di "fai da te" fallimentari davanti alle quali non si può far che ridere. Questa collezione di progetti falliti viene indicata dall'acronimo, piuttosto esplicativo, DiWHY (perché lo fai?).

Ad alcuni, dopo un lavoretto di riciclo, può capitare di sentirsi come Leonardo da Vinci davanti ad una sua invenzione, ma spesso capita che il fai da te risulti invece un grande fallimento. L'errore può nascere per due motivi: o perché alla base l'idea del progetto è sbagliata; o perché il progetto è stato eseguito in maniera errata. In entrambi i casi il risultato sarà lo stesso: tante risate. Abbiamo raccolto una serie di immagini di fai da te fallimentari che sono davvero esilaranti.

Si passa dai barattoli che contengono bambolotti, per preservare i ricordi dell'infanzia come fossero esperimenti scientifici piuttosto raccapriccianti, agli occhiali da sole fatti con la plastica delle bottiglie. Si continua con le decorazioni sui piatti realizzate con il sedere del proprio bambino intinto nella tempera e ai bicchieri fatti con le teste delle bambole. Oppure lo zerbino fatto con i sassi o il lampadario ricavato dalle grucce dei vestiti. O ancora la busta di latte trasformata in un porta CD, Uno sgabello rivestito da tuta e scarpette sportive, la poltrona fatta di jeans imbottiti, i tacchi delle scarpe creati con i dinosauri giocattolo dei bambini, il portacandele di forchette e chi più ne trova meglio è, la risata è garantita tanto che viene spontaneo chiedersi DiWHY: perché lo fai?.