L'architetto Cesare Leonardi è morto giovedì 4 febbraio a 85 anni all'ospedale di Baggiovara di Modena dopo una lunga malattia. Il mondo dell'architettura è in lutto per aver perso uno dei designer più apprezzati dai più importanti musei del mondo, dal MoMA di New York, dove sono esposte la sua iconica poltrona ‘Nastro' e la sedia ‘Dondolo', Centre Georges Pompidou di Parigi, e una delle figure di spicco del rinnovamento urbanistico per la progettazione degli spazi verdi che oggi stanno cambiando l'estetica di molte città.

Nato a Modena il 3 giugno 1935, Cesare Leonardi ha conseguito la laurea di Architettura presso l'Università di Firenze nel 1970. L'architetto modenese ha mosso i suoi primi passi nella sua città d'origine con Franca Stagi con cui nel 1963 ha fondato uno studio di design, architettura e progettazione del verde che è stato attivo fino al 1983. La poltrona "Nastro", oggi esposto nei più importanti musei di design, è stato l'oggetto di maggiore successo della collaborazione Leonardi-Stagi e che ancora oggi ispira molti affermati designer tanto che il famosissimo Ron Arad in un'intervista all'Indipendent la definisce la sua poltrona preferita: "La Ribbon chair di Cesare Leonardi è la sedia che tutti notano quando vengono a casa mia e mi fanno i complimenti. In realtà è l’unico pezzo che non ho disegnato io. Quando c’è un’idea così forte, un nastro continuo, è il design che è al servizio dell’idea e non il contrario".

L'uso della vetroresina e la sintesi tra struttura e forma diventano la firma dello studio modenese negli anni successivi: rappresentazione massima di quella sperimentazione fu la famosa sedia "Dondolo" che oggi appartiene alle collezioni permanenti non solo del MoMa di New York, ma anche del Centre Georges Pompidou di Parigi e il Victoria and Albert Museum di Londra. L'arredo a dondolo progettato da Leonardi e Stagi è stato anche uno degli oggetti simbolo alla mostra newyorkese "Italy: The New Domestic Landscape" del 1970. Successivamente l'architetto modenese si è dedicato ad una produzione più "artigianale" che partiva dalle tavole di legno usate nei cantieri edili per le casseforme da calcestruzzo, per realizzare varie oggetti come sedute, sgabelli, divani, tavoli, letti, scaffalature.

Non solo arredamento ma anche opere di architettura e interventi su scala territoriale come il progetto per il Centro Nuoto di Vignola, ideato in collaborazione con Franca Stagi nel 1966, che ancora oggi rappresenta un esempio di architettura sportiva esemplare con spazi ben inseriti nel contesto e attrezzature sportive progettate ex situ. Lo studio modenese vince il concorso per un Parco intitolato alla Resistenza a Modena nel 1970 con un progetto che prevedeva la realizzazione di un sistema di parchi fluviali lungo il Secchia ed il Panaro, un parco territoriale a sud della città e tre parchi urbani. Il 15 settembre 2017 la città di Modena ha reso omaggio alla figura di Cesare Brandi con la prima importante retrospettiva dedicata all'architetto e designer modenese: "Una mostra per raccontare una figura poliedrica quanto inedita nel panorama architettonico e artistico contemporaneo".