6 Maggio 2021
14:00

Com’è fatta la casa “spaziale” di Dardust, tra spiriti guida e lampadari da 5.000 euro

Dario Faini, in arte Dardust, è considerato il produttore delle star, da Elodie a Madame. La musica, la fotografia, il design e la cultura giapponese sono solo alcune delle passioni che ritroviamo nella sua casa spaziale. Il musicista e compositore italiano apre le porte della sua dimora dove gli spiriti guida di alcuni degli artisti più importanti al mondo ci accompagnano durante il tour.
A cura di Clara Salzano

Dardust, nome d’arte di Dario Faini, autore, compositore, produttore multiplatino e pianista tra i più ascoltati nel mondo, apre le porte della sua casa spaziale, come stesso lui la definisce. La sua dimora urbana è un loft open space dove ogni cosa racconta la passione per la musica, la fotografia, il design e la cultura giapponese di uno dei compositori più interessanti del panorama musicale italiano attuale. La casa di Dardust è un equilibrio perfetto tra passato e futuro, ricca di musica e di suggestioni creative.

La casa spaziale di Dardust si sviluppa su tre livelli ed è un open space che mescola tradizione e futuro, come nella sua musica. La sua nuovissima dimora è isolata e molto luminosa, nonostante sia inserita in un contesto urbano, moderno e geometrico, che ricorda alcuni scorci di città nordeuropee di cui il compositore italiano è appassionato. Ad accompagnarci nel tour alla scoperta della casa di Dardust, produttore di grandi star della musica italiana, da Elodie a Madame, passando per Fabri Fibra e Mahmood, ci sono i suoi spiriti guida, grandi artisti internazionali che arricchiscono la parete d'ingresso dell'abitazione del musicista e compositore italiano, da Prince a Kendrick Lamar, da Brian Eno a Madonna. La cultura giapponese caratterizza molti ambienti dell'abitazione, non solo con gli spiriti guida all'ingresso ma anche con lanterne giapponesi nella zona notte, posta al piano superiore. Nella cabina armadio del noto pianista sono esposti tutti gli abiti di scena che Dardust spesso ha fatto realizzare su misura con un mix perfetto di stile e tecnologia. Non solo la musica e il Giappone ma anche il design è una grande passione di Dardust che fa notare la presenza del lampadario Taraxacum 88 Suspension 2 disegnata da Achille Castiglioni per Flos (prezzo raccomandato 5.100,00€) nel living e i comodini Alba di Woodendot (301€) in camera da letto che riprendono il susseguirsi del giorno e della notte.

La musica è la grande protagonista della casa di Dardust, e non poteva essere diversamente per chi ha scelto il suo pseudonimo in omaggio al personaggio Ziggy Stardust di David Bowie e al duo Dust Brothers, più conosciuti con il nome The Chemical Brothers. Il ritratto di David Bowie da Ziggy Stardust domina anche la sala da pranzo dell'abitazione, dominando il tavolo come spirito guida di Dardust. Al piano inferiore della casa si sviluppa la grande sala di registrazione, doppia, di Dardust con palle sospese fonoassorbenti, un grande pianoforte a coda e tutti i suoi dischi preferiti. Il compositore e pianista ha realizzato infatti alcune delle canzoni degli artisti più popolari come Magnifico di Fedez, Andromeda di Elodie, Calipso di Mamhmood e poi Elisa, Irene Grandi, Fiorella Mannoia, Luca Carboni, Francesco Renga e Jovanotti e alcuni successi del Festival di Sanremo.

Com'è fatta la casa di Gué Pequeno
Com'è fatta la casa di Gué Pequeno
659 di CS Design
Ecco com'è fatta la casa di Cristina Chiabotto
Ecco com'è fatta la casa di Cristina Chiabotto
Ecco com'è fatta la casa più stretta di Londra
Ecco com'è fatta la casa più stretta di Londra
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni