"I confini tra arte e ingegneria esistono solo nelle nostre menti", affermava Theo Jansen quando nel 1990 progettò il primo Strandbeest (animale da spiaggia), la sua scultura cinetica più famosa simile ad un grande animale in movimento. A distanza di trent'anni, l'utente di Youtube The Q. ha voluto anche lui sperimentare il confine tra arte e ingegneria con Epic Cycling, l'unica bicicletta che cammina. L'innovativo design è la perfetta simbiosi di una normale bicicletta e di uno Strandbeest che permette al veicolo di camminare come se avesse delle gambe al posto delle ruote.

The Q, attraverso un video su Youtube, mostra coma creare l'Epic Cycling, l'unica bicicletta al mondo che può camminare. L'utente di Youtube è un maker che assemblando una serie di elementi tubolari di ferro riesce a creare una struttura cinetica simile ad uno Strandbeest dell'artista Theo Jansen. The Q modifica la struttura metallica per adattarla ad una bicicletta in questo modo il movimento verrà indotto dalla pedalata. La struttura è stata pensata appunto per sostituire la ruota posteriore e grazie al modo della pedalata la struttura inizia a muoversi come se avesse delle gambe. In questo modo la bicicletta si potrà spostare grazie alla ruota davanti e all'originale Strandbeest posteriore. Una volta in movimento, mentre si pedala, sembra quasi di assistere ad una creatura mutante che si sposta. The Q ha così inventato la prima bicicletta che unisce il tipico sistema a due ruote con quello cinetico di uno Strandbeest.

Ci sono voluti sette mesi di lavoro per realizzare l'Epic Cycling. Tutto è iniziato con uno studio delle strutture cinetiche dall'artista olandese Theo Jansen. Poi l'utente di Youtube The Q ha sviluppato il modello in CAD. da qui si è passato alla definizione e all'assemblaggio delle aste di ferro. Il risultato è stato la creazione di una bicicletta che nella parte posteriore è composta da quattro gambe in metallo alimentate dai pedali della bici, un omaggio al poetico Strandbees:

 Non polline o semi ma tubi di plastica gialla sono usati come materiale di base di questa nuova natura. Faccio scheletri che sono in grado di camminare nel vento, quindi non devono mangiare. Nel corso del tempo, questi scheletri sono diventati sempre più bravi a sopravvivere a elementi come la tempesta e l'acqua e alla fine voglio mettere questi animali nelle mandrie sulle spiagge e vivranno la propria vita.

Theo Jansen