L’equazione Design = Milano si verifica anche quest'anno. E, come ogni anno, la grande Mostra Evento ideata dal mensile INTERNI si conferma l'appuntamento più atteso e stimolante del Fuorisalone. Numerosissimi progettisti e architetti come Torafu Architects, Kengo Kuma, Kajima, Marina Abramovic e Daniel Libeskind, e molti altri ancora, hanno dato vita alle proprie installazioni nei Cortili dell'Università degli Studi di Milano, da oggi fino al 18 aprile. FEEDING NEW IDEAS FOR THE CITY è il nome della mostra e "intende introdurre e sviluppare il tema di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”, dichiara Gilda Bojardi, direttore di INTERNI. “Abbiamo raccolto i contributi originali di progettisti di fama internazionale e di aziende di riferimento nel campo dell’innovazione e della ricerca che hanno individuato e realizzato delle installazioni temporanee per sviluppare il tema del ‘nutrimento’ in senso metaforico e multidisciplinare”.

INTERNI ha raccolto nella magnifica cornice dell’Università degli Studi di Milano i contributi originali di progettisti di fama internazionale e di aziende di riferimento nel campo dell’innovazione e della ricerca, trasformando la sede della mostra in un laboratorio creativo e intellettuale a cielo aperto, in cui sviluppare delle proposte per la città del futuro. Rice Countig Exercise di Marina Abramovic e Daniel Libeskind è un prototipo della postazione ideata dal grande architetto per la performance dell’Abramovic Method Rice Counting che si terrà dall’ 1 all’ 11 maggio a Ginevra al Centro di Arte Contemporanea; i soggetti coinvolti nella performance saranno chiamati a sedersi per contare due tipi diversi di chicchi e semi (riso e lenticchie). Il tavolo, nella sua versione definitiva, farà parte della collezione MAI – Marina Abramovic Institute di New York, organizzazione no profit che propone l’incontro tra discipline umanistiche, arti scienze e tecnologia.

Stone Forest, Kengo Kuma
in foto: Stone Forest, Kengo Kuma

Stone Forest di Kengo Kuma intende esplorare l’applicazione delle tecniche giapponesi alla pietra locale, per creare un identico tipo di strutture, che comunichi un’impressione di leggerezza e artigianalità. The Moon Exception di Italo Rota è un’esplorazione visionaria e inventiva di tutto ciò che abbiamo imparato e disimparato dall’esplorazione dello spazio e del nostro satellite più vicino, ispirante e imperante, sotto la direzione artistica di Italo Rota che ha scelto la superficie innovativa Dekton by Cosentino per dare vita e forma al suo progetto. Paola Navone con Beauty Seed immagina un seme gigantesco, atterrato tra i porticati rinascimentali della Cà Granda da lande lontane e misteriose, a ricordare il potere generatore e rigenerante della bellezza.

The moon exception – Italo Rota e Domus Academy
in foto: The moon exception – Italo Rota e Domus Academy

FEEDING NEW IDEAS FOR THE CITY è anche l’occasione per celebrare il 60°anniversario di INTERNI, da sempre uno dei principali osservatori del design contemporaneo a livello internazionale. Per sottolinearne l’importanza, sei famosi architetti/designer – Antonio Citterio, Paola Navone, Matteo Thun, Giulio Cappellini, William Sawaya e Rodolfo Dordoni – hanno realizzato un’installazione ad hoc: sei tavoli che vanno a formare una lunga tavola di 72 metri, posizionata nel Portico del Richini. Ogni progettista ha interpretato il decennio affidatogli attraverso l'uso di speciali superfici e scegliendo differenti oggetti, sedute e illuminazioni.

Beauty Seed – Paola Navone
in foto: Beauty Seed – Paola Navone

Ma quest’anno INTERNI estende le proprie attività anche in un altro luogo nel cuore di Milano, l’Orto Botanico di Brera (di pertinenza dell’Università degli Studi di Milano), che ospiterà l’installazione “Giardino Geometrico” di Lissoni Associati. Insomma la mostra è un evento ricco di proposte e riflessioni che ben si inserisce in quest'anno di festeggiamenti del Fuorisalone, ormai al suo 25esimo anno, che per questa edizione ha censito oltre 500 eventi e continua ad essere uno strumento indispensabile per orientarsi nel panorama culturale e di design internazionale sempre più ricco.