ZERO. Scegli il file musicale di questa breve intervista 

ONE. Il tuo progetto che ha fatto storia

Obus incertum. Il progetto che ha fatto la mia storia.

TWO. Cosa vorresti firmare

La direzione dei miei progetti.

THREE.  In un progetto collettivo due nomi oltre al tuo

Non ho altri nomi oltre Beniamino.

FOUR. Se e quanto il websharing ha cambiato il tuo lavoro

Mi piace la condivisione in rete delle cose che faccio. Soprattutto sulle piattaforme dei social network. Mi piace la condivisione interattiva. Alimenta il mio narcisismo.

FIVE. Le cinque cose che non mancheranno nel tuo prossimo WE

Detesto il week end. Anche solo il nome.

Beniamino Servino [San Giuseppe Vesuviano, Napoli 1960], vive a Caserta. Si interessa di progettazione architettonica e urbana. Ha pubblicato, tra l'altro, La città eccentrica [La Nuova Arnica 1999] sul rapporto fra centro e periferia nella città-territorio. Elementare-Superficiale [Skira 2008], una retrospettiva sulla sua produzione attraverso i filtri di modello, forma e linguaggio. Architectura simplex [Letteraventidue 2012], una guida al progetto di architettura. Monumental need [Letteraventidue 2012], sulla città e sulla non-ancora-città, sul paesaggio lasciato al suo destino e su come il monumento popolare potrà ricostruire un nuovo equilibrio. E’ invitato alla Biennale di Venezia negli anni 2002, 2008 e 2010. Nel 2002 realizza un micro-edificio di 4x4x4 m di legno truciolare, prototipo inutilizzabile di un ricovero per un senzatetto. Nel padiglione italiano del 2008 ha presentato Obus incertum, monumento residenziale estensibile nel paesaggio italiano, e nel Padiglione Italia della XII Mostra di Architettura 2010 un allestimento dal titolo L’Osservatore Veneziano, sulla versatilità d’uso degli archetipi. Per la casa a Pozzovetere ha ricevuto l’International Award architecture in Stone 2007, il Premio di architettura Arch&stone'08: architetture in pietra del nuovo millennio, e The Special Honour del German Natural Stone Award 2011.

SERVèN Attivo dal 1994, è un motore di pensiero costruito intorno a Beniamino Servino. Elabora teorie sulla dimensione monumentale dell’architettura per una città-territorio post-ecologista della sovrapposizione. Recentemente, come conseguenza della crisi economica mondiale, definisce e aggiorna un manuale di Estetica della Miseria Dignitosa.