16 Luglio 2013
11:38

Five questions a Cherubino Gambardella

Protagonista di una colta rilettura della tradizione partenopea e l’alta architettura internazionale, architetto, progettista, docente, osa nella decorazione e nelle forme con la misura della citazione e del rimando.
A cura di Valentina Pepe

ZERO. Scegli il file musicale di questa breve intervista

La versione di Roy Orbison di Oh, Pretty Woman suonata dal vivo , visto che amo e teorizzo una bellezza democratica.

ONE. Il tuo progetto che ha fatto storia.

Avevo 31 anni , era l'estate del 1993 sulla spiaggia di Bagnoli a Napoli realizzai una Torre del vento. Si trattava di un semplicissimo ed essenziale edificio pergolato in bambù, con una base di mattoni tenuta insieme da reti per argini di fiume senza uso di cemento, i pali di castagno erano legati tra di loro solo con corda di canapa e le pergole in canne erano titate da lacci e picchetti. Era ispirata ai bagdir pakistani( torri di raffrescamento naturale in paglia e terra cruda ) e provocava un leggero e piacevole movimento d'aria anche in assenza di vento. Era la prima estate dell'era Bassolino , la acciaieria di Bagnoli stava per essere dismessa e quel tratto di spiaggia chiamto l'Arenile fu il primo esempio di recupero costiero di un'area industriale da restituire alla balneazione. Era bello vedere gli operai della fabbrica che ci aiutavano a costruire , Bassolino che passava conpiaciuto , l'assessore alla cultura Renato Nicolini che rimase assolutamente affascinato da questo strano crostaceo di bambù che cresceva lentamente sulla spiaggia , il senatore di Bagnoli Giogio Napolitano che incoraggiava le persone ad andare avanti in un momento così difficile, Bruno Zevi che salutava con entusiasmo questa nuova architettura da lepagine "L'espresso" e poi una valanga di premi e pubblicazioni internazionali per questo edificio simbolo dim nuna nuova era che è rimasto nel mio cuore come base per teorizzare e provare a fare una architettura povera potente ed espressiva.

TWO. Cosa vorresti firmare

Vorrei fare una cosa che ancora non mi è capitato di fare e cioè un aeroporto .

THREE. In un progetto collettivo due nomi oltre al tuo

Due persone diverse da me ma che stimo e con cui non ho mai lavorato e mi divertirebbe lavorare sono Stefano Boeri e Cino Zucchi

FOUR. Se e quanto il websharing ha cambiato il tuo lavoro

Uso i social network per diffondere teorie, appunt,i disegni e progetti senza distinzione con la mia vita privata perchè io credo che l'architettura sia la mia vita, o meglio ,è anche lo specchio del mio mondo personale .

FIVE. Le cinque cose che non mancheranno nel tuo prossimo WE

Mia moglie Simona, le mie figlie Annaviola e Piera, il mare e cinquantuno candeline da spegnere…

Cherubino Gambardella è nato a Napoli nel 1962. È architetto, professore ordinario di progettazione architettonica, coniuga la riflessione sull’architettura a una continua ricerca progettuale testimoniata da molte opere realizzate: dall’allestimento allo spazio interno, dall’edificio al quartiere, dal restauro, all’architettura metropolitana. Si è affermato in diversi premi e concorsi internazionali, ha fatto parte del gruppo vincitore della medaglia d’oro all’Architettura Italiana della Triennale di Milano del 2003 ed è stato -a titolo personale- finalista nelle edizioni del 2006 e del 2009. Ha più volte partecipato alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Attualmente due suoi Collage di architettura sono esposti al MOMA a New York . I suoi progetti sono stati mostrati in diversi musei e fondazioni europee, americane e asiatiche nonchè pubblicati sulle più accreditate riviste internazionali di architettura. Ha scritto quindici libri, diretto Compasses, attualmente dirige Dromos e lo scorso giugno un suo disegno è stato pubblicato come contro copertina di The Architectural Review

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