All'inizio, Beverly Hills era una terra pianeggiante agricola, un'oasi verde che alimentava una crescente urbanità. Un secolo dopo, abbiamo colto questa ispirazione per creare un'architettura organica che si fonde con il paesaggio, gran parte del quale è accessibile al pubblico, creando una risorsa condivisa per la Città.", così Sir Norman Foster descrive il suo ultimo progetto a Los Angeles. Si chiama One Beverly Hills, ed è un nuovo complesso di torri a misura d'uomo che sorgerà accanto al Beverly Hilton progettato con una particolare attenzione al sostenibilità e al rispetto del paesaggio circostante.

One Beverly Hills è il nuovo piano di sviluppo per Los Angeles voluto da Alagem Capital. Inizialmente il progetto era stato affidato al noto architetto americano Richard Meier, che ha anche progettato il Getty Center a West Los Angeles. In seguito Alagem e i suoi soci hanno invece scelto l'architetto inglese Norman Foster per la creazione del nuovo complesso di torri di Beverly Hills. Il progetto di Foster si ispira all'architettura degli anni '30, "quando gli architetti che arrivarono a Los Angeles abbracciavano gli aspetti sanitari del clima progettando strutture con balconi, terrazze e altre caratteristiche intese a integrare interni ed esterni. One Beverly Hills seguirà l'esempio, con particolare attenzione all'ambiente esterno".

Il nuovo complesso di Beverly Hills comprende due torri condominiali di 28 e 32 piani immerse nel verde. "Questa non è un'architettura mozzafiato.", spiega Foster, "È qualcosa che scopri a misura d'uomo. Il protagonista è il paesaggio, il giardino.". Non solo residenze nel nuovo One Beverly Hills ma anche un hotel con 42 suite, un ristorante raffinato, boutique e nove distinti giardini botanici progettati dall'architetto paesaggista di Los Angeles Mark Rios. I giardini avranno più di 300 specie di piante e alberi tra cui palme, querce, sicomori, piante grasse e salici per un nuovo modo di concepire l'abitare urbano