Il critico di architettura americano Frank Miller ha descritto il design di Frank Gehry come un "tornado in acciaio inossidabile" per altri la nuova torre di Arles sembra una lattina di bevande spiegazzata. Si chiama Luma e sorge sul sito di un cantiere ferroviario SNCF che è stato abbandonato dal 1986. Il progetto si ispira alle formazioni rocciose vicine alla città, le stesse che hanno ispirato i dipinti di Vincent van Gogh del 1888. Dalle immagini raccolte Luma sta per essere completata e potrebbe essere pronta per la primavera 2020.

Alta 56 metri di altezza, una volta completata, Luma è caratterizzata da un nucleo di cemento con un telaio in acciaio. Scatole di vetro e lucenti pannelli di alluminio, attorno al nucleo centrale, danno ritmo all'edificio progettato da Frank Ghery. Il design di Luma si ispira alle montagne rocciose circostanti. All'interno, un ampio atrio circolare ricorda invece l'anfiteatro romano di Arles, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Il progetto di Frank Ghery ospiterà una varietà di programmi quali strutture di ricerca, workshop, sale per seminari e studi di artisti che renderanno l'area attorno alla torre un nuovo polo culturale attrattivo per la città.

La nuova torre Luma di Arles che sta per essere completata, fa parte di un progetto più ampio che vede la trasformazione di diversi edifici industriali sul sito in spazi per gallerie per opera dello studio Selldorf Architects, con sede a New York, e la creazione di un giardino pubblico, il Parc des Ateliers, nelle vicinanze, ad opera dell'architetto paesaggista belga Bas Smets. Hoffmann, erede farmaceutica della fortuna di Hoffmann-La Roche, cresciuta ad Arles, continua il patrocinio della sua famiglia nella città post-industriale in difficoltà, contribuendo al progetto con 150 milioni di euro attraverso la sua Luma Foundation, istituita per supportare artisti indipendenti.