Sono più di 160 i luoghi nascosti del capoluogo ligure che la nuova guida “Genova insolita e segreta”, pubblicata da Jonglez, porta a scoprire. Dalla più grande testimonianza romana di Genova all'angolo di montagna in città ,dallo scalone che pare abbia ispirato "Vertigo" di Hitchcock all'ascensore orizzontale, Genova è una città misteriosa che ci viene svelata dall'autore della guida William Dello Russo. “Genova insolita e segreta” è solo l'ultima della serie di guida in più lingue in 35 Paesi del mondo ai luoghi più segreti di decine di città edite da Jonglez.

Genova è una città ricca di segretei: un Ercole seicentesco tra le t-shirt di un grande magazzino, una chiesa sparita che riemerge in più luoghi, un'antica storia di sangue e gelosia, i tesori degli oratori, una Via Aurea fortificata, sono solo alcuni dei luoghi inaspettati, spesso sconosciuti anche ai genovesi, illustrati nella nuova guida “Genova insolita e segreta”, pubblicata da Jonglez, e realizzata da William Dello Russo. In pochi avranno fatto attenzione al capolavoro barocco della fontana di Ercole che abbatte l’Idra nel grande magazzino nel Palazzo del Melograno, nascosta tra abiti e pantaloni in vendita.

Castello D’Albertis, nonostante la sua storia nota e quella dei suoi proprietari, è un eclettico complesso neomedievale che racchiude passaggi segreti e luoghi normalmente inaccessibili, visitabili sono in particolari periodi dell'anno. L’antica Farmacia Sant’Anna è la più antica bottega storica genovese, gioiello seicentesco da scoprire che non ha mai cambiato il suo nome originario. Sui pilastri dei portici di via Turati e di Sottoripa, ci sono alcune scritte che riportano la memoria al passato, ad alcuni periodi importanti del Novecento come la seconda Guerra Mondiale. Le scritte recitano “This street off limits to all allied troops”, ovvero “Questa strada è interdetta a tutte le truppe alleate” ed erano divieti o consigli rivolti alle truppe angloamericane.

In pochi sanno che all’interno del Parco storico Villa Duchessa di Galliera, all’estremità occidentale della città, c'è un piccolo angolo di montagan con un recinto in cui vivono daini e caprette maltesi. Nella guida "Genova insolita e segreta" si legge ancora: "Si dice che, in transito verso la Costa Azzurra, ospite dell’Hotel Bristol durante le riprese di Caccia al ladro (1954), il regista Alfred Hitchcock sarebbe rimasto letteralmente folgorato dalla splendida scalinata di questo bellissimo quattro stelle nel cuore di via XX Settembre. Impossibile non notare le affinità con la scala che appare in Vertigo (1958), uscito in Italia come La donna che visse due volte, con gli indimenticabili Kim Novak e James Stewart, proprio quella della celebre scena nel campanile che dà le vertigini al protagonista".