35 persone, ecco il numero di abitanti rimasti a Nagoro, un piccolo villaggio a sud del Giappone lentamente abbandonato dai suoi residenti emigrati nelle grandi città. Nagoro oggi sembra un paese fantasma ma passeggiando per il villaggio sarà facile incappare in silenziosi fantocci inanimati che popolano quelli che un tempo erano i banchi di scuola gremiti di bambini, le affollate fermate dei bus o i tavoli di un bar dove si incontravano gli uomini del villaggio. Un paese di bambole potrebbe essere definito Nagoro grazie a Tsukimi Ayano, un'artista che si è trasferita qui, nella parte orientale Iya su Shikoku, una delle quattro isole principali del Giappone, sostituendo tutti gli abitanti morti o partiti del villaggio con bambole di pezza cucine a mano da lei. I fantocci inanimati sono creati a grandezza naturale e posizionati in luoghi un tempo pieni di vita proprio a simboleggiare la lenta dissolvenza di Nagoro.

La Valle delle Bambole, come è stato definito Nagoro, è uno dei 10000 villaggi nella campagna del Giappone che hanno subito l'abbandono dei suoi abitanti attirati dal lavoro delle città. Tsukimi Ayano, a 65 anni, oggi è uno dei residenti più giovani del villaggio e nell'unica scuola disabitata ai banchi sono seduti alcune delle sue bambole di pezza. 350 in tutto, che ricordano la vita di un tempo. Il progetto è iniziato 13 anni fa quando Ayano ha cucito il primo fantoccio di pezza in ricordo di suo padre e l'ha posizionato nei campi come spaventapasseri. Bambole intente a coltivare i campi o ferme ala fermata del bus.

Ognuno dei 350 spaventapasseri realizzati da Ayano nel corso degli anni è stato costruito su una base di legno, con giornali e stoffa utilizzati per riempire i corpi. Essi sono spesso vestiti con tradizionali abiti del posto, e quelli collocati all'aperto rivestiti di plastica per evitare che si bagnino. Tsukimi Ayano può creare anche bambole su ordinazione, a somiglianza di giovani o vecchi che hanno lasciato il villaggio, così Nagoro da paese fantasma si trasformerà nel villaggio dei ricordi.