“Non si butta via nulla”, è una frase che sin da piccoli ci si sente dire spesso dai nonni e dai genitori. Dal cibo ai vestiti, dalla plastica ai pallet, si ricicla tutto, persino i componenti industriali come tubi di ventilazione e rottami metallici. È la lezione di Lucas Muñoz, designer di Eindhoven, che ha realizzato una collezione di arredi dai tubi di ventilazione industriale in acciaio e da vari rottami metallici. Il suo primo arredo è stato esposto alla prima edizione della fiera del design del 21 secolo  Collectible , nell'ambito di una mostra chiamata Hardcore, che aveva già avuto luogo in occasione della  Dutch Design Week di Eindhoven.

La sedia tubolare di Lucas Muñoz è realizzata dal riciclo di vecchi tubi di ventilazione industriale con una seduta in rame presa da un deposito di rottami. Questa sedia a bulbo è servito come progetto a Muñoz per esplorare il potenziale strutturale dei componenti industriali come elementi funzionali all'interno di un ambiente domestico: "La materialità e la forma dei componenti industriali consentono loro di offrire una varietà di ruoli se disposti in modo da offrire una sorta di funzione di arredo per un contesto domestico". Muñoz è riuscito a creare questa comoda sedia con i tubi di ventilazione in acciaio zincato e i connettori a gomito trovati proprio nel suo atelier, così come i fogli di rame per la seduta sono stati recuperati da una discarica di metallo.

Tubolar è il risultato di varie prove ed errori. Le lastre di rame per la seduta sono state realizzate piegando a mano il materiale per farlo adattare ai tubi. I vari pezzi della sedia sono stati uniti con rivetti in alluminio standard. La creazione di Muñoz dimostra come ogni cosa può avere più funzioni rispetto a quelle per le quali è stato creato. Tubular è solo uno degli esempi di queste possibilità e fa parte di una più ampia collezione, OFIS (oggetti dallo spazio interstiziale), di Muñoz, che comprende anche pezzi di illuminazione realizzati con materiali di riciclo o usati nei cantieri edilizi che sono stati rifunzionalizzati per gli ambienti domestici.

Pur conservando la loro personalità come oggetti ingegnerizzati per uso edilizio, la disposizione mirata sotto la quale vengono combinati, dà loro un valore visivo e funzionale aggiornato. Questi pezzi, portano alla luce un approccio re-interpretativo al consumo di materia e alla standardizzazione industriale, che si apre a una miriade di possibili variazioni.