Immaginate un mondo in cui tutti i prodotti che utilizziamo provengono dai nostri stessi scarti di cibo, un mondo dove non esistono sprechi e in cui l'energia necessaria per noi stessi viene prodotta nel rispetto totale della Natura. Questo mondo non per forza è così lontano come possa sembrare: il futuro del settore automobilistico e del Pianeta potrà presto subire una grande rivoluzione grazie ai nuovi risultati della Goodyear nella ricerca di pneumatici più ecologici. Sapevate che per realizzare un gallone di isoprene, necessario per la produzione di gomma, ci vogliono circa sette litri di petrolio greggio? Oggi contribuire alla riduzione dell'impatto ambientale dovrebbe essere un dovere morale di tutti, così la Goodyear, per rendersi meno dipendente dai derivati del petrolio, ha sviluppato una nuova tecnologia per la realizzazione del primo pneumatico ricavato dall'uso di materiali a base biologica.

Dagli scarti del riso si potranno ottenere nuovi ed efficienti pneumatici, parola di Goodyear, leader mondiali nella produzione di gomma per automobili. Ogni anno in tutto il mondo più di 700 milioni di tonnellate di bucce riso sono dirette verso le discariche entrando a far parte di una vera sfida ambientale. Ma la Goodyear, dopo lunghe ricerche negli ultimi due anni, ha scoperto che dalla lolla di riso si può ottenere un ottimo silicio necessario per produrre pneumatici a basso consumo. “L'uso di cenere di lolla di riso fornirà a Goodyear una fonte alternativa di silice, contribuendo a ridurre la quantità di rifiuti costituiti dalle bucce di riso inviate in discarica”, ha detto Joseph Zekoski, Chief Technical Officer della società. Già al salone di Ginevra del 2012 l'azienda aveva presentato il BioIsoprene™, un nuovo materiale per la produzione di gomma sintetica ottenuto da materie prime rinnovabili. Ma gli ultimi sforzi della Goodyear sono stati rivolti alla la silice ricavata dalla lolla di riso permetterebbe di ottenere pneumatici più ecologici ma anche più forti e con una maggiore riduzione della resistenza al rotolamento delle gomme, che contribuirà al risparmio di carburante.