Il RIBA Royal Gold Medal è l'ambito premio che viene assegnato a una persona o un gruppo di persone che hanno avuto un'influenza significativa "direttamente o indirettamente sul progresso dell'architettura". Lo studio di architettura Grafton Architects ha vinto il RIBA Royal Gold Medal 2020. È la prima volta che una coppia di sole donne si aggiudica il prestigioso premio. È il segno che i tempi stanno cambiando e che anche il mondo dell'architettura, prevalentemente diretto da figure maschili, si sta aprendo all'universo femminile.

Yvonne Farrell e Shelley McNamara sono le co-fondatrici di Grafton Architects, studio di architettura nato a Dublino nel 1978. I due architetti sono stati premiati in particolare per i loro edifici educativi esemplari come la nuova Università Bocconi di Milano, la University of Limerick Medical School che è stata selezionata per il RIBA Stirling Prize per il miglior edificio del Regno Unito o il "campus verticale" per l'Università di Ingegneria Specializzata di Lima (UTEC) in Perù che nel 2016 ha vinto il premio internazionale RIBA. Yvonne Farrell e Shelley McNamara sono state anche le curatrici dell'ultima Biennale di Architettura di Venezia 2018 con il tema "freespace" che ha registrato ottime critiche e grande affluenza.

Il nome dello studio Grafton Architects deriva dalla sede del loro primo ufficio, nel centro di Dublino, in Grafton Street. Proprio Dublino è stata una città fondamentale per la definizione della filosofia dietro l'architettura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara che, quando sono state raggiunte dalla notizia della vittoria del RIBA Royal Gold Medal 2020, hanno confessato: “Come gli architetti di tutto il mondo, tutti in Grafton Architects lavorano duramente per dare a ciascun progetto l'attenzione necessaria per arricchire la vita delle persone. Per noi l'architettura è una professione ottimista, con l'opportunità di anticipare le realtà future. È della massima importanza culturale perché è il recinto costruito della vita umana. Traduce i bisogni e i sogni delle persone in forma costruita, nel linguaggio silenzioso dello spazio". Alan Jones , presidente della RIBA, ha dichiarato: "..Grafton Architects sono modelli di ruolo impressionanti. Il loro lavoro, la filosofia e l'ambizione sono di profonda importanza, non solo nel loro paese d'origine e nel Regno Unito, ma in tutto il mondo. Ci mostrano come l'architettura, praticata umilmente e umanamente, possa rendere il mondo un posto migliore. Sono lieto che Grafton Architects riceverà la Royal Gold Medal 2020 in riconoscimento delle sue eccezionali qualità. ".

Università Luigi BocconiFoto: Paolo–Tonato
in foto: Università Luigi Bocconi
Foto: Paolo–Tonato

Università Bocconi a Milano

Chi percorre Viale Bligny a Milano avrà fatto sicuramente caso al grande edificio monolitico ad angolo con Via Roentgen. Si tratta della nuova sede dell'Università Bocconi progettato da Grafton Architects. Il progetto è stato premiato nel 2008 come World Building of the Year Award proprio per la qualità architettonica che conferisce allo spazio e per il dialogo che riesce a creare con il contesto circostante. L'edificio è pensato come un grande mercato coperto o luogo di scambio. Il progetto di Yvonne Farrell e Shelley McNamara prevede un grande volume spigoloso arretrato rispetto ai bordi di Viale Bligny e Via Roentgen che creare uno spazio pubblico di 18m x 90m ispirato allo spazio anteriore dell'Ospedale Maggiore. All'edificio si accede attraverso un piano terra vetrato su cui sporge un volume di pietra compatto sfaccettato. All'interno la struttura è caratterizzata da una corte su cui rivolgono tutti gli uffici che vengono raggiunti da luce naturali a più livelli che rende gli spazi vivibili e confortevoli. La facciata monolitica nasconde l'aula magna che rappresenta una presenza simbolica e un registro del prestigioso status dell'Università.