In Cina inaugura un nuovo tipo di landmark building per il terzo millennio che non è più basato sullo stereotipo occidentale ed americano del grattacielo verticale, bensì ispirato ai simboli e alla cultura orientale: è il Guangzhou Circle Mansion, l'edificio disegnato dall'architetto Joseph di Pasquale, sede della Guang Dong HongDa XinYe Group, la borsa di interscambio di materiale plastico più grande del mondo con oltre venticinque miliardi di euro scambiati ogni anno.

Con i suoi 33 piani per circa 138 metri di altezza e 85.000 metri quadrati di superficie per 50 milioni di Euro di investimento, si tratta del più alto edificio circolare del mondo ed ha la caratteristica unica al mondo di avere uno spazio vuoto al centro perfettamente circolare di un diametro di 48 metri. Localizzato al confine sud ovest della città l'edificio è posto sulla riva del fiume delle Perle al confine sud ovest della città di Guangzhou (Canton) e di fatto costituisce una vera e propria porta di accesso alla città per chi proviene dalla nuovissima stazione sud della ferrovia ad alta velocità. Infatti, durante la fase di costruzione, molte sono state le critiche sollevate all'edificio da alcuni ritenuto troppo "inusuale" ed estraneo allo skyline di Guangzhou.

L'obiettivo del progetto architettonico era definire un edificio simbolo che fosse percepito come nativo cinese senza cadere nello stereotipo del grattacielo occidentale: "Quindi ci si è orientati verso una figurazione architettonica completamente chiusa e definita, iconica, che si avvicinasse al modo orientale di percepire e di comprendere. Un “logo urbano” che funziona come riferimento nel panorama della città esattamente come vengono usati gli ideogrammi invece dell’alfabeto nella scrittura cinese. Il concept architettonico si ispira al fortissimo valore iconico dei dischi di giada e alla tradizione numerologica del fengh shui. In particolare il doppio disco di giada (bidisk) è il simbolo regale dell'antica dinastia cinese che regnava in questo territorio circa 2000 anni fa. L'edificio riflettendosi nell'acqua del fiume forma esattamente il medesimo disegno: un doppio disco di giada. Questa figura corrisponde anche al numero 8 e al simbolo dell'infinito che per la cultura cinese ha un forte valore propiziatorio, basti ricordare come la data e l'ora dell'inizio delle olimpiadi di Pechino fu per questa ragione fissata alle 8.08 am dell'8-8-2008", spiega l'architetto italiano dello studio AM project.

Ma l'edificio, con una struttura particolarmente audace in acciaio testata nella galleria del vento al Politecnico di Milano, è anche un chiaro riferimento al tema caro al rinascimento italiano della "quadratrua del cerchio": le due facciate circolari infatti contengono e sostengono anche strutturalmente dei gruppi di piani sospesi che per rendere abitabili gli spazi interni riportano alla "quadratura" ortogonale la perfetta circonferenza delle facciate. La Cina dunque continua a stupire ma l'Italia continua ad essere fonte di insegnamento e ispirazione per generazioni di architetti di tutto il mondo.