Dinamica, innovativa, ecologica, Helsinki è interessata oggi dal più ambizioso programma di rinnovamento e sviluppo urbano della sua storia iniziata solo duecento anni fa. Ma nonostante la sua "giovane età" la capitale finlandese serve come portabandiera per l'intero paese e negli ultimi anni richiama un numero sempre maggiore di turisti. Inoltre Helsinki si differenzia per il suo sistema di istruzione d'eccezione, lo spirito imprenditoriale, e la forte innovazione smart.

In questo momento di boom demografico ed edilizio, oltre che turistico, la Fondazione Guggenheim ha deciso di aprire una sua nuova sede proprio ad Helsinki. La città ha messo a disposizione per il nuovo museo un lotto strategico nella Eteläsatama, un waterfront portuale vicino al centro storico. Nel giugno del 2014 la Fondazione Solomon R. Guggenheim ha promosso il suo primo concorso di progettazione internazionale, anonimo, che ha visto la partecipazione di 1715 studi di architettura. Per la prima volta si è deciso di rinunciare alla formula ad inviti che tende a premiare sempre le solite grandi firme. A vincere il concorso è stato uno studio parigino, Moreau Kusunoki Architectes. È la prima volta che un museo di tale portata viene fatto progettare da uno studio di architettura non famoso. Lo schema proposto è una insieme di padiglioni collegati, ognuno orientato secondo la griglia della città, e annesso ad un edificio finale a forma di torre di avvistamento. I collegamenti tra i padiglioni sono garantiti da una galleria interna. Il progetto, tra 1715 proposte, ha vinto proprio perché la giuria ha trovato che il disegno fosse profondamente rispettoso del sito. Speriamo che questa nuova tendenza introdotta dalla Fondazione Guggenheim sia da esempio per tanti altri.