È tutto pronto per la 16. Biennale di Architettura di Venezia, la più importante Mostra Internazionale del settore. Architetti, designer, artisti, giornalisti, professionisti del settore, appassionati o semplicemente curiosi, stanno raggiungendo la città di Venezia per l'apertura della Biennale di Architettura 2018. A curare la 16. Mostra Internazionale di Architettura saranno per la prima volta una coppia di architetti al femminile Yvonne Farrell e Shelley McNamara col titolo FREESPACE. Durante sei mesi di esposizione molti saranno gli eventi, i progetti e i dibattiti, oltre l'esposizioni e le installazioni: per non perdersi, ecco una guida essenziale di tutto quello che c'è da sapere sulla Biennale di Architettura di Venezia 2018.

Quando

La 16. Mostra Internazionale di Architettura sarà aperta al pubblico da sabato 26 maggio a domenica 25 novembre 2018, dalle h. 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso: h. 17.45). La Biennale resterà chiusa il lunedì (escluso lunedì 28 maggio, 13 agosto, 3 settembre e 19 novembre).

Dove

La 16. Mostra Internazionale di Architettura si svolgerà ai Giardini e all’Arsenale di Venezia. Un Progetto Speciale è previsto a Forte Marghera. Alcuni Padiglioni ed eventi sono inoltre organizzati in vari luoghi significativi del centro di Venezia.

Tema

Il titolo della la 16. edizione della Biennale di Architettura di Venezia è FREESPACE, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara. Il Presidente della Biennale, Paolo Baratta, ha spiegato che questa edizione della Mostra Internazionale di Architettura pone al centro dell'attenzione la questione dello spazio, della qualità dello spazio, dello spazio libero e gratuito. Dietro il tema "Freespace" la Biennale Architettura 2018 propone al pubblico esempi, proposte, opere, costruite o rappresentate, che esemplificano le qualità essenziali dell’architettura, le sue potenzialità e la sua bellezza. Inoltre le varie installazioni ed esposizione hanno l'obiettivo di comunicare la complessa natura spaziale dell’architettura.

FREESPACE rappresenta la generosità di spirito e il senso di umanità che l’architettura colloca al centro della propria agenda, concentrando l’attenzione sulla qualità stessa dello spazio.
FREESPACE si focalizza sulla capacità dell’architettura di offrire in dono spazi liberi e supplementari a coloro che ne fanno uso, nonché sulla sua capacità di rivolgersi ai desideri inespressi dell’estraneo.
FREESPACE celebra l’abilità dell’architettura di trovare una nuova e inattesa generosità in ogni progetto, anche nelle condizioni più private, difensive, esclusive o commercialmente limitate.
FREESPACE dà l’opportunità di enfatizzare i doni gratuiti della natura come quello della luce – la luce del sole, quella lunare, l’aria, la forza di gravità, i materiali – le risorse naturali e artificiali.
FREESPACE invita a riesaminare il nostro modo di pensare, stimolando nuovi modi di vedere il mondo e di inventare soluzioni in cui l’architettura provvede al benessere e alla dignità di ogni abitante di questo fragile pianeta.
FREESPACE può essere uno spazio di opportunità, uno spazio democratico, non programmato e libero per utilizzi non ancora definiti. Tra le persone e gli edifici avviene uno scambio, anche se non intenzionale o non progettato, pertanto anche molto tempo dopo l’uscita di scena dell’architetto gli edifici stessi trovano nuove modalità di condivisione, coinvolgendo le persone nel corso del tempo.
Yvonne Farrell e Shelley McNamara

La Mostra

La Biennale di Architettura vede la partecipazione sul tema Freespace sia di vari architetti invitati dalle curatrici a dare la propria interpretazione del concetto di "spazio libero", sia dai paesi partecipanti. Gli architetti invitati alla 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia sono 71 che espongono i propri lavori tra le Corderie dell'Arsenale e il Padiglione Centrale dei Giardini.

Le Partecipazioni Nazionali

Sono 63 i paesi partecipanti alla Biennale di Architettura 2018. Ogni paese espone la sua personale interpretazione di Freespace all'interno di un padiglione. La maggior parte dei padiglioni si trovano nei Giardini di Venezia ma alcuni sono all'Arsenale e in giro per la città. Solo il Padiglione della Santa Sede, alla prima partecipazione alla Biennale di Architettura, si trova sull'Isola di San Giorgio Maggiore.

La Storia

La Biennale di Architettura è emersa sgusciando all'interno della Mostra d'Arte con Vittorio Gregotti nel 1975 e poi all'interno del settore Teatro con Aldo Rossi, che nel 1979 realizzò il Teatro del Mondo. Nel 1980 fu riconosciuta una sezione autonoma, anche se la mostra di Paolo Portoghesi sulla "Strada Novissima" era ancora parte della Mostra d'Arte di quell'anno. Varie mostre si susseguirono, curate dallo stesso Portoghesi. Ma solo nel 1991 con Francesco Dal Co La Biennale organizza la prima mostra arricchita dal contributo dei Padiglioni dei paesi partecipanti (ma con una durata di meno di 30 giorni). L'architettura fu confermata nello statuto della Biennale come settore autonomo nella riforma del 1998. Le mostra avevano una durata intorno alle quattro settimane.; si trattava essenzialmente di appuntamenti e incontri tra architetti. Solo dal 2014 la Biennale di Architettura ha la durata di sei mesi.

Gli obbiettivi

La Mostra Internazionale di Architettura nasce con lo scopo di completare il sistema delle arti cui si dedica La Biennale (Arte Cinema Teatro Danza Musica). Inoltre la Biennale di Architettura si rivolge al pubblico con funzione informativa ma anche pedagogico – politica: "L'obbiettivo diviene dunque quello di promuovere il "desiderio" di architettura.", spiage il Direttore Paolo Baratta, "L'Architettura fonte di beni pubblici. Con l'architettura quel che creiamo per uso privato diviene struttura dello spazio pubblico. L'architettura si offre come strumento per caratterizzare meglio ogni essere umano come cittadino. Con l'architettura si producono beni pubblici.. I beni pubblici per loro natura possono essere o frutto di un’azione pubblica o nascere come dono, l'Architettura può essere dunque a un tempo strumento della consapevolezza sociale e capacità politica o della generosità del singolo. Una cosa è certa, senza architettura siamo più poveri."

Biglietti

Il costo del biglietto intero è di 25 euro e da diritto ad un solo ingresso per ciascuna sede utilizzabile anche in giorni non consecutivi. I biglietti plus, al costo di 30 euro, sono validi per più ingressi per 2 giorni consecutivi in entrambe le sedi espositive (Giardini e Arsenale, giorni di chiusura esclusi). Gli studenti e/o under 26 hanno diritto ad un costo ridotto del biglietto di 22 euro (previa presentazione di un valido documento dimostrativo). Gli over 65, residenti Comune di Venezia (su presentazione del biglietto di Biennale Danza/Teatro/Musica e su presentazione dell’abbonamento Biennale Cinema 2018) possono acquistare il biglietto al costo di 20 euro. Per i gruppi, gli studenti di scuola e le famiglie sono previste diverse formule speciali. L'ingresso è gratuito per i bambini fino ai 6 anni compiuti, accompagnatori di persone con invalidità certificata, studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che usufruiscono dei servizi educational

I servizi

La Biennale organizza visite guidate, attività di laboratorio pratico e teorico, itinerari tematici, percorsi di approfondimento, atelier creativi, (Educational) in italiano e in diverse lingue straniere. Tutti i servizi sono disponibili previa prenotazione e hanno un costo a parte rispetto al prezzo del biglietto. Inoltre alla Mostra giovani laureati saranno disponibili per spiegazioni gratuite, non più semplici custodi ma un catalogo attivo della Biennale.