Halloween è ormai alle porte e quello che è il giorno in cui il mondo dei morti viene in contatto con quello dei vivi, il 31 ottobre, si appresta a terrorizzare grandi e piccini di tutto il mondo. Ma se vi sentite troppo vecchi per il classico ‘dolcetto e scherzetto' e avete voglia di provare l'ultima frontiera del terrore, cosa ne pensate di un macabro tour tra lapidi, bare, lanterne e una buona dose di brivido nei cimiteri più terrificanti d'Italia? Lo spirito della festa tra catacombe, spettacolari architetture, tombe di famosi artisti e di sconosciuti, tra candele e tanta atmosfera,  sarà davvero da brivido per il prossimo Halloween passeggiando tra i cimiteri più spaventosi del Bel Paese.

È consuetudine in Italia il 2 novembre, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari. Ma il tour che stiamo per proporvi ha ben poco di commemorativo: c'è chi ci scherza su, chi la prende più sul serio, Halloween è una festa che in tutto il mondo celebra i morti, e i cimiteri sono proprio i luoghi della morte, posti misteriosi in cui leggende e racconti si intrecciano creando miti suggestivi, spesso, tramandati attraverso racconti popolari. Luoghi a metà tra fascino e paura che potrete visitare in occasione di Halloween per scoprire le tante storie che qui sono sepolte e le varie leggende da brivido che alimentano la popolarità di questi luoghi.

Dal Cimitero Monumentale di Milano alle Catacombe di San Giovanni di Siracusa, non esistono luoghi più misteriosi e carichi di fascino dell'oscuro come i cimiteri. Qui la vita e la morte si intersecano e chissà cosa può accadere in una notte come quella di Halloween. Sicuramente uno dei posti più suggestivi e allo stesso tempo agghiaccianti è il Cimitero delle Fontanelle di Napoli che accoglie 40.000 resti di persone vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836. Il cimitero è molto noto perché vi si svolgeva un particolare rito, detto delle "anime pezzentelle", che prevedeva l'adozione e la sistemazione da parte di un abitante della città di un teschio, in napoletano ‘capuzzella', al quale corrispondeva un'anima abbandonata, ‘pezzentella' appunto, in cambio di protezione. Tante sono le storie e le leggende che si raccontano sulle anime abbandonate di questo luogo ancestrale, la più celebre è quella del Capitano: "una giovane promessa sposa era molto devota al teschio del capitano, e si recava spesso a pregarlo e a chiedergli grazie. Una volta il fidanzato di lei, scettico e forse un po' geloso delle attenzioni che la sua futura moglie dedicava a quel teschio, volle accompagnarla e portandosi dietro un bastone di bambù, lo usò per conficcarlo nell'occhio del teschio, mentre, deridendolo, lo invitava a partecipare al loro prossimo matrimonio. Il giorno delle nozze apparve tra gli ospiti un uomo vestito da carabiniere. Incuriosito da tale presenza, lo sposo chiese chi fosse e questi gli rispose che proprio lui lo aveva invitato, accecandogli un occhio; detto ciò si spogliò mostrandosi per quel che era, uno scheletro. I due sposi e altri invitati morirono sul colpo" (Wikipedia). E questa è solo una delle tante storie che caratterizzano i cimiteri d'Italia, da Nord a Sud ecco i più spaventosi.