"Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori", cantava Fabrizio De André e il testo della sua canzone sembra perfetto per descrivere la nuova House of Trash di Milano. Situata a Foro Bonaparte, House of Trash è parte casa, parte showroom, parte ufficio, parte lounge, che ha come particolarità il fatto di essere arredata completamente da elementi fatti con la spazzatura. Nata da un'idea della società di ingegneria Miniwiz, con sede a Taipei, in collaborazione con PENTATONIC, il marchio emergente di articoli per la casa e accessori in tessuto intrecciati dai rifiuti su telai italiani, l'originale abitazione dimostra come sia possibile creare del bello e utile con la spazzatura.

Nella House of Trash tutto, dagli imballaggi per alimenti alle tazzine da caffè, dai mobili alle opere d'arte della casa, è fatto con la spazzatura. La casa di Miniwiz mette in mostra come arredi di tutti i giorni mobili realizzati con i rifiuti post-consumo. Dopo la sua inaugurazione ad aprile 2018, la casa si è affermata a Milano come un luogo in cui le aziende sostenibili mostrano le proprie ultime innovazioni verdi. Lo spazio potrà essere usato anche come punto di partenza per collaborazioni su idee che riguardano la sostenibilità, il riciclaggio e l'eco-compatibilità.

Gli spazi abitativi, gli sportelli per le scrivanie e la camere da letto, tutto deriva dal riciclo dei rifiuti. Per realizzare i vari oggetti sono stati usati gli scarti della moda e le confezioni di cibo, i telefoni cellulari e rifiuti metallici. Tutto può rappresentare un ottima risorsa per bellissime nuove applicazioni in casa. House of Trash è un luogo in cui le nuove innovazioni di Miniwiz e Pentatonic vengono testate e fanno il loro debutto sul mercato insieme alle opere d'arte introdotte da Sartoria Comunicazioni. House of Trash è un prototipo di casa che presto potrebbe essere il futuro del design nel mondo.