Alla luce di un recente commento del presidente cinese Xi Jinping che ha invitato il Paese a non costruire più alcun tipo di edificio strano “No More Weird Buildings”, era inevitabile non rendervi partecipi di alcune delle costruzioni più bizzarre realizzate in Cina negli ultimi anni. In un discorso di due ore in un simposio letterario a Pechino la settimana scorsa, il signor Xi ha espresso la sua opinione secondo la quale l'arte deve servire il popolo ed essere moralmente stimolante, individuando in alcuni progetti architettonici, come la Sede della CCTV di OMA, il tipo di edificio che non dovrebbe più essere costruito a Pechino. L'arte moralmente stimolante dovrebbe "essere come il sole dal cielo azzurro e la brezza primaverile che ispirerà le menti, i cuori caldi, coltivare il gusto e ripulire gli stili di lavoro indesiderabili".

Con il boom edilizio cinese degli ultimi decenni, il Paese ha visto il proliferare di strutture sempre più gigantesche e stupefacenti, spesso realizzate proprio per attirare l'attenzione internazionale. In passato, gli architetti cinesi hanno copiato famosi architetti occidentali come Zaha Hadid, nonché creato repliche di famosi monumenti del mondo. Hanno anche costruito una versione in miniatura dell'Italia. Presto però la Cina ha iniziato a richiamare molti studi d'architettura internazionali che vedevano qui possibilità reali di costruire e realizzare i progetti più stravaganti per accrescere la propria immagine e fama. La Cina è diventata così paesaggio d'influenza della pratica architettonica in tutto il mondo, un parco giochi per la sperimentazione. Rem Koolhaas ha costruito l'edificio della CCTV sede, soprannominato "Big Pants (grandi pantaloni)" per la sua forma strana, nella provincia di Jiangsu un edificio è stato deriso per sembrare una teiera di argilla, un bizzarro edificio di 33 piani è sorto a Guanzhou e sembra una moneta gigante. Negli ultimi anni, soprattutto la città di Pechino ha visto una serie di "strane costruzioni" sorgere all'orizzonte. Nel 2012, l'architetto iracheno-britannico Zaha Hadid ha presentato Galaxy SOHO, un edificio per uffici e commercio al dettaglio a forma di un uovo vicino Chaoyangmen, stazione della metropolitana di Pechino. La signora Hadid ha anche appena finito di progettare Wangjing SOHO a nord-est di Pechino, un complesso di tre torri ideato per apparire come un insieme di montagne fluide. Il Nido d'Uccello di Pechino, formalmente conosciuto come lo stadio nazionale olimpico, e il Water Cube, o il Centro Acquatico Nazionale, sono altre strutture iconiche della capitale. Edifici unici in tutta la Cina hanno visto al luce di recente come il palazzo a forma di bottiglia nella città di Yichang, Hubei, un gigantesco edificio a forma di teiera in Wuxi, in Cina orientale, e il cerchio in costruzione a Guangzhou che è stata soprannominata una ‘moneta di rame', stravaganze che il Presidente Xi vuole appunto evitare, in particolare in edifici di proprietà statale come la CCTV.

CCTV
in foto: CCTV

Tuttavia, probabilmente la vera motivazione dietro le osservazioni del signor Xi sull'arte riflettono la sua tendenza verso il nazionalismo cinese. L'arte cinese dovrebbe "diffondere valori cinesi contemporanei, incarnano la cultura tradizionale cinese e riflettono la ricerca estetica del popolo cinese". Sembra dunque che il suo recente discorso, più che uno stop agli "edifici strani", sia un attacco agli architetti occidentali o semplicemente ad uno stile occidentale di progettazione: "La Cina non è campo di prova degli stranieri. La creazione di arte può volare con le ali della fantasia", ha detto il Presidente, "ma bisogna assicurarsi che i lavoratori dell'arte non calpestino la solida terra".