Chi più dei giovani d'oggi sa quanto sia difficile trovare un lavoro di questi tempi. E si sa, la crisi aguzza l'ingegno e la creatività. E se la fantasia non garantisce per forza un'offerta lavorativa, di certo aiuta a far parlare di sé e attirare l'attenzione di nuovi datori di lavoro o clienti. Ecco le idee più creative degli ultimi anni per realizzare curricula unici e dal sicuro impatto visivo.

Robby Leonardi è un designer di grafica interattiva di New York che ha realizzato un sito videogioco per illustrare il suo curriculum. Esplorando coi cursori i diversi livelli del gioco si possono scoprire le sue attitudini e le sue esperienze lavorative.

Leah, con una formazione in comunicazione, marketing integrato e antropologia, ha inviato il suo cv in forma kit della Lego: "Devo precisare che non sono una graphic designer e non mi sto candidando per un lavoro nel campo della grafica. Il manifesto nella foto non è il mio cv ma un pezzo prodotto in risposta alla richiesta di una specifica agenzia di creare una pubblicità efficace che la ritraesse come prodotto da promuovere".

Il designer Rob Jervis, stanco di non veder considerato il suo curriculum, ha pensato di stuzzicare la golosità dei reclutatori: chi sa resistere a una scatola di cioccolatini! E così ha inserito i suoi dati all'interno di una confeziosa di cioccolatini inviata alle principali agenzie di design e pubblicità di Londra e Cambridge: in un paio d'ore la maggior parte di loro l'hanno contattato con un'offerta di lavoro.

Laurent Lebret, manager con specializzazione nel settore turistico, era disoccupato dal luglio 2013. Dopo tante ricerche lavorative infruttuose, ha pensato di cambiare le sue carte in mano e affittare uno spazio pubblicitario, diventando protagonista di un gigantesco cartellone in una strada molto trafficata di Antibes, in Francia. "Io… per Natale vorrei solo un lavoro…!" e dopo le feste il regalo tanto atteso è arrivato.

Passfolio è un originale portfolio in formato passaporto ideato da una giovane creativa: "Il mio nome è Miruna Macri e ho deliberatamente perso il mio passaporto. Ne ho perse 20 copie solo nell'ultima settimana nelle 20 agenzie creative di New York che preferisco. Il modo in cui un portfolio è presentato è importante quanto il lavoro che contiene. E' per questo che ho trasformato il mio in un passaporto".

C'è invece chi mette i disoccupati in vetrina, saltando il passaggio dei curricula: l’agenzia di comunicazione danese, Reputation. Sulla vetrina sono riportati il curriculum elettronico, il profilo LinkedIn o un QR-code attivabile anche da smartphone da cui visualizzare tutte le informazioni sul disoccupato.

Enzo Vizcaíno, stanco di spendere soldi in fotocopie per curricula che venivano gettati nella pattumiera, ha creato un fenomeno virale saltato agli onori delle cronache internazionali: ha cantato il suo cv nella metropolitana di Barcellona, accompagnandosi con l'ukulele.

Il disoccupato Adam Pacitti ha speso le sue ultime 500 sterline per acquistare un cartellone pubblicitario e ha aperto un sito Internet – Employ Adam. La sua campagna è diventata virale e ha ottenuto più di sessanta offerte di lavoro in poco tempo.

Braden Young sognava di lavorare dal cultore delle ciambelle Krispy Kreme. La società cercava un direttore alle vendite e marketing. Così Young si è inventato un curriculum organizzato come una campagna autopromozionale tesa alla propria assunzione. Braden ha aperto due account di Facebook e Twitter con un claim più che esplicito: Hire me Krispy Kreme! E l'assunzione è avvenuta.

Miguel Rato, un creativo portoghese, dove in genere vanno gli annunci delle persone scomparse sulle buste di latte, ha inserito il suo curriculum. Sicuramente un'idea vincente per ambiti lavorativi in cui è richiesta una spiccata creatività.