Dessau, un'anonima città post-industriale sul fiume Elbam nella parte orientale della Germania, tra gli anni '20 e '30 del 1900 divenne un luogo di grande fama e ancora oggi rappresenta una mecca per gli appassionati di architettura modernista: fu lì che il Bauhaus, la scuola di architettura, arte e design della Germania, punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti d'innovazione legati al razionalismo e al funzionalismo, trovò collocazione per il periodo più importante della sua breve vita.

Per gli architetti è un sogno che si avvera: il palazzo del Bauhaus è ora aperto a tutti coloro che hanno sempre desiderato trascorrere una notte nel famoso edificio. L'edificio del Bauhaus, progettato da Gropius e completato nel 1926 come "manifesto costruito" della scuola, era in stato di abbandono da 40 anni, dalla fine della guerra. Dopo la caduta del muro di Berlino, l'iconico edificio è stato accuratamente restaurato e aperto al pubblico come museo prima, poi, anche come bed & breakfast. Questo nuova destinazione di parte della struttura ad albergo, che inserirà di sicuro l'edificio nella lista moderna del "Grand Tour", è anche un modo per favorire lo sviluppo di un ambiente creativo e vivace che lì non si vedeva da quasi un secolo.

Trascorrere la notte come un Bauhausler ora si può. L'idea è quella di ricostruire la vita quotidiana di uno studente della scuola come lo era 90 anni fa, con bagni, servizi e ristorante comuni. I visitatori alloggeranno nel Prellerhaus, o Studio Building, la struttura progettata dall'architetto e direttore del Bauhaus, Walter Gropius, che ha ospitato, da studenti, alcuni dei più grandi artisti e architetti del 20° secolo, come Giuseppe e Anni Albers, Marcel Breuer e Hannes Meyer.

Tutte le camere sono state restaurate con l'aiuto di fotografie d'epoca. Fedeli al Bauhaus, le stanze sono semplici e relativamente scarne, ma piene di luce naturale grazie alle ampie vetrate. Il costo per una doppia parte dai 40 euro a notte. Le camere ristrutturate sono dotate tutte di sedie Marcel Breuer e scrivanie in acciaio piegato, che richiamano i balconi aggettanti dell'edificio di Gropius. Cinque stanze appena recuperate avranno un costo poco più elevato (a partire da 60 euro) perché un tempo appartenevano ai residenti più illustri della scuola. Tre di esse, tre suite, sono state personalizzate con arredi su misura progettati dai loro ex inquilini, tra cui Joseph Albers e gli architetti Franz Ehrlich e Alfred Arndt.

Il Bauhaus, il cui nome richiamava il termine medievale Bauhütte, che indicava "la casa dei costruttori", era stato fondato nella città di Weimar nel 1919 dall'architetto Walter Gropius, per portare l'educazione artistica fuori dalle accademie, nel mondo moderno, e abolire la tradizionale distinzione tra artisti e artigiani. Al Bauhaus, gli studenti erano "apprendisti" e i professori "maestri". I suoi insegnanti furono figure di spicco della cultura europea dello scorso secolo, e l'esperienza didattica della scuola ha influito profondamente sull'insegnamento artistico e tecnico fino ad oggi. La scuola interruppe le sue attività con l'avvento del nazismo. Speriamo che chi vi soggiornerà riesca a far rivivere l'importanza del suo ricordo.