sl1

La design week apre domani le porte e si prospetta molto intensa di appuntamenti. Oltre alla fiera (dove nei diversi stand potremo gustarci in anteprima tutte le novità per questo 2013) e ai diversi circuiti di Fuorisalone, tutta la città attende l'evento più importante dell'anno, quello che rende Milano capitale del design internazionale. Il centro della città infatti accoglierà diverse installazioni e progetti. Vediamo insieme quali segnare in agenda:

In Via Durini-Cavallotti-Corso Europa, è obbligatoria una visita agli showroom. In Corso Europa Molteni&C-Vitra e le cucine Dada e in via Cavalloti c’è CerrutiBaleri. Da non perdere, in via Durini, B&B Italia (“All by Design”), Cassina (“Karl Lagerfeld Photographie”), Meritalia (con il tema “The New Reality of Theatre”), Natuzzi, Poltrona Frau, FendiBarovier&Toso, Lea Ceramiche (che con Effegibi propone “Slim Hammam” a cura di Diego Grandi). Girato l’angolo, imperdibile anteprima: l’apertura del flagship store Marazzi, in via Borgogna 2. Poco distante, di fronte al Conservatorio, alla Fondazione Vico Magistretti, prosegue il progetto “Il mio Magistretti”: una mostra e un’installazione, aperta nei giorni del Salone, sugli oggetti del Maestro raccontati con le voci di chi li possiede.

In Corso Monforte, Flos apre il suo spazio espositivo nel cortile del n° 15 con la mostra su Gino Sarfatti; stesso indirizzo per le novità colorate del marchio tessile Kvadrat e per il nuovo Globo Meeting Gallery, lo spazio eventi che affiancherà lo showroom di Globo con la prima di una serie di mostre coordinate da Giulio Iacchetti. Inaugurano il ciclo gli architetti svedesi Claesson Koivisto Rune con Tind, il progetto per una nuova tipologia di casa prefabbricata. Sette fotografi celebrano i 30 anni di “Seconda“, seduta icona disegnata da Mario Botta per Alias nel 1982, con “Sette alla seconda” nello showroom del brand. A due passi, le sempre attese anteprime di Cappellini, quest’anno, tra gli altri, con Marcel Wanders e Jasper Morrison. Luceplan mette in vetrina le novità che vedremo in Euroluce (tra queste, Silenzio, di Monica Armani con tessuti Kvadrat, interessante collezione che mixa la luce con la fonoassorbenza), così come Artemide, che ha un suo punto anche in via Manzoni e che presenta la mostra “Objective-Jean Nouvel meets Elliott Erwitt”.

In zona Via Manzoni-Montenapoleone, oltre alla consueta preview di Artemide,  una visita al nuovo showroom Gessi Milano,(in mostra &Tradition con Jaime Hayon e Space Copenhagen), in via Manzoni non perdete l’appuntamento con “Inventario @Poldi Pezzoli”. Dopo le mostre “Di vaso in fiore” e “Fare Lume”, il Museo milanese con la rivista Inventario e Foscarini tornano ad esplorare un oggetto quotidiano e il suo universo: quest’anno è la volta del il libro. La mostra è a cura di Beppe Finessi. Passando via Montenapoleone, tra le varie preview ed eventi, le vetrine del brand di moda Salvatore Ferragamo, ospitano l’installazione site-specific frmata da Ron Gilad per Molteni&C. Sempre nell’ambito fashion, Patricia Urquiola firma il concept di due nuovi store: Missoni, in via Sant’Andrea e Santoni in via Montenapoleone. Da vedere. Come, poco più in là, lo showroom Venini, con la mostra “Arte Pura”: tra i pezzi, opere di Mendini, Atelier Oï e Manuel Babled. Una deviazione è d’obbligo per “Bagatti Valsecchi 2.0”, con la mostra curata da Rossana Orlandi: pezzi unici, one off, prototipi disegnati da Nacho Carbonell, Front, Studio Libertny, Frederique Morrell solo per citarne alcuni. In contemporanea, l’inaugurazione dell’art shop del Museo. Sempre nel quadrilatero, le home Collection di Armani/Casa e Versace Home.

San Babila-Venezia-Vittorio Emanuele-Matteotti, all'angolo via San Damiano, grande attesa per Donzella, la nuova sedia di Michele De Lucchi, per De Padova, lì, anche le novità di Luca Nichetto. Per il centenario della nascita di Piero Fornasetti, nello store di Corso Matteotti la riedizione dei mobili icona fornasettiani e il tavolo Peccato Originale. Da Zara, di Corso Vittorio Emanuele, l’installazione “Plastica Millenaria” sul riciclo a cura di Rossana Orlandi, con l’opera di un artista israeliano, Hagar Fletcher, realizzata con duemila sacchetti di plastica.