Gino Paoli cantava “Il celo in una stanza” emozionando l'Italia intera e diverse generazioni. Ma se al posto di una stanza, il cielo si potesse vedere in una chiesa immaginereste l'emozione? È quello che è successo nella King's College Chapel, presso l'Università di Cambridge dove, in occasione di un evento di beneficenza, l'artista Miguel Chevalier è stato invitato a creare uno spettacolo unico al mondo. Grazie all'uso di dettagliate proiezioni digitali, la chiesa in stile gotico di Cambridge, risalente al 16° secolo, è stata trasformata in un suggestivo cielo stellato.

Come la Notte stellata di Van Gogh, la King's College Chapel si è illuminata di una luce affascinante, attraente come quella delle stelle dell'universo che ogni notte affascinano il nostro sguardo. L'installazione di Miguel Chevalier è stato ispirato dalla teoria dei Buchi Neri di Stephen Hawking, che era anche presente all'evento. Attraverso una serie di tavole grafiche generate in tempo reale, l'artista francese è riuscito a riprodurre un ambiente immersivo fatto di milioni di costellazioni che pulsano e pongono i visitatori di fronte ai misteri dell'universo.. “Contemporaneamente le proiezioni immergono lo spettatore in un'atmosfera magica e poetica dove la scienza incontra la spirituale”, spiega Miguel Chevalier. La qualità accademica, la salute, la biologia, la neuroscienza, sono temi differenti che fanno di Cambridge una realtà di eccellenza e che s fondono tutti in quest'installazione dell'artista francese, il primo ad essere invitato dalla prestigiosa Università a realizzare un'opera d'arte site specific. “La luce dolce e la ricchezza di colori dell'installazione numerica entra in risonanza con la luce dei vetri della chiesa. L'installazione dà vita notturna alla costruzione e crea esperienze visive senza precedenti”.