Celebrato nei secoli per la sua bellezza da pittori e poeti, il Lungomare di Napoli è sicuramente una delle più suggestive litoranee del mondo, con le sue visioni panoramiche sulla città e sulle colline del Vomero e di Posillipo. Separato dal mare solo da alcune scogliere artificiali, il waterfront della città oggi è oggetto del concorso "La Convivialità Urbana" che mette a confronto giovani architetti, inseriti in gruppi multidisciplinari di professionisti, sul tema del recupero e della trasformazione urbana e architettonica della parte della città che va da Largo Sermoneta a Via Partenope, forse una delle cartoline più famose al mondo.

NAPOLImarina – Claudio Correale (capogruppo), Marco Puorto, Stefano Pietrafesa, Antonio Puorto, Carlo Maddaloni
in foto: NAPOLImarina – Claudio Correale (capogruppo), Marco Puorto, Stefano Pietrafesa, Antonio Puorto, Carlo Maddaloni

"Un nuovo acquario, una grande ruota panoramica sul mare integrata da una pala eolica, piscine di quartiere e una nuova spiaggia protetta", il gruppo NAPOLImarina immagina così il nuovo Lungomare di Napoli, "Una rivisitazione completa e moderna del waterfront della riviera è questo l’intento del nostro progetto", spiega l'architetto Marco Puorto, "Ci piacerebbe dare un forte contributo alla città e al quartiere, estendendo il verde della villa comunale ben oltre via Caracciolo, fin sopra il mare. Nuovi attrattori turistici e sviluppo eco-sostenibile sono i principali temi del progetto, contro l’immobilismo che affligge la città". E questa è una delle 19 ‘provocazioni' in gara per la quinta edizione del Premio, ideato dall’associazione Napolicreativa e realizzato in partenariato con l'Ordine degli architetti di Napoli e l'Acen.

Tante le idee in concorso per rilanciare il “lungomare liberato” dall’amministrazione De Magistris, che saranno esposte nella hall dell’Hotel Royal Continental in via Partenope fino al prossimo 30 maggio. “L’importanza del lungomare di Napoli, come asse strategico per il turismo e la promozione del territorio, oltre che per la qualità della vita e la fruizione dei cittadini di un’area di straordinaria bellezza, è del tutto evidente – ha detto Francesco Tuccillo, presidente Acen – A tal proposito, vanno però contemperati alcuni aspetti che non sono antitetici: l’esigenza di individuare per il lungomare della città soluzioni architettoniche e paesaggistiche compatibili con funzioni che accrescano l’attrattività turistica e la vivibilità cittadina, senza dividere la città in due nell’attraversamento Est-Ovest e garantendo la logistica necessaria all’accoglienza". C’è chi dunque immagina piazza Vittoria come un’immensa piazza d’acqua e chi, invece, ci vedrebbe bene un’area polifunzionale con gradinate vista mare. C'è chi addirittura ha immaginato un muro in calcestruzzo alto 5 metri e spesso 60 centimetri, che impedisce la visione del mare, come nel celebre romanzo di Anna Maria Cortese “Il mare non bagna Napoli”. Ma soprattutto quasi tutti i progetti prevedono l’accesso libero agli arenili, "senza compromettere però l’attuale viabilità, anzi migliorandola ed integrandola con servizi navetta e nuovi parcheggi sotterranei", come spiegano ancora gli architetti di NAPOLImarina.

I diciannove progetti potranno essere votati dal pubblico online sul sito del Premio Convivialità Urbana, dalle ore 12 alle ore 22 fino a giovedì 29 maggio. Al termine di un dibattito tra i componenti della giuria tecnica, composta da architetti di profilo internazionale come Richard Meier e Han Tümertekin, il vincitore verrà premiato, con voto pubblico e tecnico, il 30 maggio pomeriggio al Royal Continental e conquisterà un premio in denaro di 2.500,00 euro. “Vogliamo stimolare un dibattito concreto sul futuro del Lungomare di Napoli – afferma Grazia Torre, presidente dell’associazione Napoli Creativa ideatrice del progetto – facendo parlare finalmente gli architetti. L’oggetto di progettazione dello scorso anno è stata la Mostra d’Oltremare e quasi tutte le tavole proponevano l’apertura al pubblico della struttura fieristica, notiamo con piacere che a distanza di un anno quest’idea si è realizzata, a vantaggio di tutta la città”. Ci auguriamo quindi che al Lungomare di Napoli possa essere destinata la stessa sorte.