Quando il 19 ottobre 1997 fu inaugurato il Museo Guggenheim di Bilbao, progettato da Frank Ghery, nessuno avrebbe mai immaginato l'effetto di quest'istituzione sulla città spagnola né il ruolo che avrebbe ricoperto nel panorama culturale. Oggi quando si parla di "Effetto Bilbao" tutti sanno a cosa ci si riferisce e a 20 anni di distanza, il 19 ottobre 2017, si celebra l'anniversario di un museo che ha segnato la storia, trasformando Bilbao in una delle più importanti mete turistiche al mondo.

Oggi il Museo Guggenheim è il simbolo di Bilbao e un'icona del mondo dell'arte. In 20 anni sono state organizzate più di 160 mostre di arte moderna e contemporanea e il Museo ha ospitato oltre 20 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Per celebrare il XX anniversario sono stati organizzati vari eventi, proiezioni video su vasta scala sulla facciata dell'edificio, e riflessioni sul Museo Guggenheim di Bilbao e il famoso "effetto Bilbao" che ha inquadrato il museo come elemento catalizzatore della rigenerazione urbana della città catalana. Inoltre per celebrare i 20 anni del Guggenheim Museum di Bilbao, la Fondazione Solomon R. Guggenheim commemora l'evento con un programma di attività giornaliere dal titolo "Disegno del Guggenheim", con cui i visitatori, in ciascuna delle località della Fondazione Guggenheim, sono invitati a tour architettonici, a conoscere film e vivere eventi organizzati per l'occasione.

L'iconico edificio in titanio progettato da Frank Gehry è come una nave piegata sul fiume di Bilbao, accanto al ponte di La Salve. Per chi visita Bilbao il Museo Guggenheim è uno spettacolare contenitore di arte contemporanea e una delle architetture più iconiche del decostruttivismo. Per urbanisti, politici, storici, architetti e direttori di musei, il Museo Guggenheim rappresenta il modo in cui un'istituzione e un monumento possono cambiare l'economia di una città e rigenerare aree degradate. A distanza di 20 anni sono ancora in tanti a chiedersi se l'"effetto Bilbao" sia reale e se è ripetibile. Alcune città hanno provato a replicare lo stesso modello di Bilbao senza ottenere lo stesso risultato, altre hanno centrato l'obiettivo. L'effetto del Guggenheim su Bilbao è certo e comprovato ma ancora oggi restano gli stessi interrogativi che ci eravamo già posti in un precedente articolo: "…siamo certi che i celebrati musei stile Guggenheim di Bilbao facciano davvero rifiorire le città? Siamo certi che servano per il marketing urbano, il turismo e la crescita?".

Di sicuro quello che abbiamo imparato in questi 20 anni è che un modello sicuro e vincente non esiste. La stessa Fondazione Guggenheim che ha provato a replicare l'effetto Bilbao a SoHo, di Berlino, Las Vegas e ad Abu Dhabi ha dovuto ridurre le ambizioni. La costruzione solo di un museo, di una cattedrale nel deserto, non basta certamente a creare un indotto e rigenerare una città. Preziosa è l'osservazione Adrian Ellis, fondatore della società di consulenza AEA di Londra e di New York: "Il Guggenheim Bilbao è stato parte di un tentativo di rigenerare un'intera città con una strategia di turismo. Il museo è stato integrato in un piano urbano molto più vasto, compresi i trasporti e gli alberghi, ed è in una località dove, entro due ore da voli economici, esiste una giusta classe demografica, milioni di persone ricche, di classe media e educate come in città come Londra, Parigi e Berlino".