Come ogni anno il Salone del Mobile.Milano si conferma la più importante vetrina della migliore produzione di design italiana e internazionale che nel mese di aprile trasforma la città di Milano nella capitale del design mondiale. Dal 17 al 22 aprile Fiera Milano, a Rho, accoglie oltre 1.841 espositori provenienti dal tutto il mondo e più di 650 designer. Ogni anno al Salone del Mobile.Milano si definiscono le linee guida su quelle che saranno le tendenze del design dell'anno seguente. Dai tessuti di moda agli arredi più richiesti, tutto il mondo del design passa per il Salone del Mobile.Milano ad aprile.

Tendenza del design 2018

Se aspettate una risposta netta su "quale sarà la tendenza del design per il 2018" quest'anno resterete delusi: non esiste un'unica direzione d'arredo né una moda predominante. Quello che è emerso dalla 57a edizione del Salone del Mobile.Milano è che le linee progettuali sono varie e molteplici. Forse si può azzardare ad affermare la tendenza principale è proprio la mancanza di una sola tendenza definita, come è stato possibile notare proprio nell'ultimo decennio. Si può dire che il design nel 2018 è caratterizzato dalla ricerca della purezza e contemporaneamente dal ritorno del classico, dall’organicismo ed il fantasy. I designer oggi provengono dai contesti culturali e geografici più diversi, per cui si può affermare con certezza che i localismi sono perdenti in rapporto invece ad un mercato globale di riferimento. I movimenti unitari del passato, come l'art noveau e modernismo, sono superati per fare spazio al poliformismo rispettoso del mondo, dove un designer tedesco può progettare in stile mediterraneo e dove per etnico ormai si definisce uno stile che proviene tanto dall'Africa che dall'Oriente, dal Perù all'Oceania.

Gli arredi 2018

Se la seconda metà del Novecento è stata caratterizzata dal concetto di loft ed open space, questo millennio si concentra sul riferimento di "stanze" in cui gli arredi raccontano una posizione, un carattere. Per questo motivo sono sempre più frequenti gli arredi realizzati con legni sofisticati e tessuti preziosi che sono belli da vedere ma anche da toccare. Così si riscontra un ritorno all'organicismo di Alvar Aalto, come nella collezione di Artex, e insieme ad un classicismo, senza mai rinunciare al dettaglio e alla qualità dei materiali. Come nella moda è evidente un sempre maggior legame tra artigianalità ed industria, così nel design la cura delle lavorazioni è diventata comun denominatore tra i vari stili. Cuoio, legno, ottone, marmo e metalli, vengono trattati con sapere sartoriale, realizzando arredi che sono veri capolavori di artigianato.

Le riedizioni non passano mai di moda. Se la moda del vintage sta contagiando ormai tutti i settori, dalla moda alla musica, così anche nel design il pubblico guarda ai grandi pezzi del passato che vengono studiati, osannati e riproposti come classici intramontabili. La riedizione, di vari stili, periodi e luoghi geografici, rappresenta sempre un valido investimento destinato a durare nel tempo ed è per questo che al pubblico piace. Accanto alle icone del design vengono riscoperti nuovi pezzi che riportano le dimensioni degli arredi ad una scala domestica, intima, come per gli imbottiti di Christophe Pillet per Cappellini. Sarà probabilmente proprio questa predilezione per le dimensioni più contenuti che il Salone del Mobile.Milano 2018 ha visto l'affermarsi delle designer donne rispetto al passato, come Elisa Ossino, Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto di Studio Pepe, Inga Sempé, e tante altre, anche tra i nuovi designer emergenti.

Edizioni speciali

Oltre alle riedizioni, questo Salone del Mobile 2018 sembra caratterizzato anche da citazioni frequenti: tornano di moda elementi come il "servo muto", il paravento, la consolle, l'oroscopo cinese per MissoniHome, e gli specchi, come quelli Fiam. Anche il riferimento al gotico, forse influenzato dalla serie di successo mondiale "Il Trono di Spade", e al fantasy sembra imporsi nelle case con ceramiche mostruose, arredi metallici e tessuti di ogni genere e stampa, con immagini di uccelli esotici e draghi. da sottolineare è anche un ritorno al kitsch, non più in accezione negativa, ma come elemento di dichiarazione eccentrica in casa. Ne sono un chiaro esempio le collezioni Seletti e Gufram con forme particolari e finiture preziose. Le "stanze", declinate nelle tonalità del rosso/rosa e grigio/petrolio, diventano in questo modo piccoli padiglioni espositivi dove non viene messo in mostra un capolavoro da non toccare ma un ricordo, un elemento da vivere che entra a far parte della esperienza che tutti possono fare, soggettivamente, con uno spazio.