Il MoMA, Museum of Modern Art, è un microcosmo di Manhattan. Considerata da molti la miglior collezione di capolavori di arte moderna del mondo, quella del MoMa comprende più di 150.000 opere, tra progetti d'architettura, oggetti di design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, illustrazioni, oltre a 22.000 film e varie opere multimediali. La descrizione più adatta di questo museo è di una eterotopia, un luogo fatto di tanti luoghi, un luogo che ha di certo cambiato il modo di concepire lo spazio espositivo.

Era il 7 novembre 1929, 9 giorni dopo il crollo di Wall Street, e tre donne progressiste e influenti nel mondo delle arti, Miss Lillie P. Bliss, la Signora Cornelius J. Sullivan e Abby Aldrich Rockefeller (moglie di John D. Rockefeller Jr.), capirono la necessità di sfidare la politica conservatrice dei musei tradizionali e di stabilire una istituzione dedicata esclusivamente all'arte moderna. La missione, con non poche difficoltà e contrasti da parte della società dell'epoca, era l'incoraggiamento ad una comprensione sempre più profonda e al godimento dell'arte moderna, allora esclusa dalle sale espositive, dei diversi artisti locali, nazionali ed internazionali. Il successo di pubblico fu immediato, schiacciante ed emozionante. Le "Ladies" avevano fatto la storia!

Il museo, dapprima ospitato in sei stanze tra gallerie e uffici al dodicesimo piano del Manhattan's Heckscher Building, nel corso dei successivi dieci anni, si trasferì tre volte in quartieri temporanei progressivamente più grandi, e nel 1939, infine, ha aperto le porte del palazzo che occupa ancora nel cuore di Manhattan, sulla 53ª strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue. Ampliamenti successivi hanno avuto luogo tra il 1950 e il 1960 progettati dall'architetto Philip Johnson. Nel 1984, un importante intervento di restauro realizzato da Cesar Pelli ha raddoppiato lo spazio espositivo del Museo e migliorato i servizi per i visitatori.

L'edificio di sei piani che visitiamo oggi è però la sede restaurata e arricchita di nuove gallerie e attrezzature che costituisce la notevole espansione progettata da Yoshio Taniguchi: l'area occupata dal museo è passata da 35.116 a 58.527 mq e lo spazio espositivo si è incrementato di circa 3700 mq. Il "nuovo" MoMA presenta molti spazi a doppia altezza che ospitano la collezione principale e le sale espositive temporanee, tutte con affacci su un grande giardino centrale. Gallerie architettonicamente distinte sono state progettate specificamente per il tipo e la portata delle opere esposte e offrono una vetrina ideale per la collezione senza pari del Museum of Modern Art. Ampie gallerie per l'arte contemporanea si trovano al secondo piano, ciò dimostra l'impegno del Museo per l'arte del nostro tempo.

La sfida è stata proprio la tensione che deriva dal tentativo di presentare sia l'immediato presente che il passato prossimo. Nel momento in cui l'arte moderna e l'arte contemporanea vengono divise, si perde quella tensione. Ciò che è oggi contemporaneo diventerà storico a un certo punto in un futuro non troppo lontano. Allora nasce il dilemma: qual è la linea di confine? "Il modello per il MoMA è stato Manhattan stessa ", ha dichiarato il suo architetto Yoshio Taniguchi. "Il Giardino delle Sculture è Central Park, e attorno ad esso c'è una città con edifici di varie funzioni e finalità".

"Marina Abramovic: The Artist Is Present", performance al MoMA di New York. 31 marzo–14 maggio 2010 © 2010 Scott Rudd
in foto: "Marina Abramovic: The Artist Is Present", performance al MoMA di New York. 31 marzo–14 maggio 2010 © 2010 Scott Rudd

Da un dono iniziale di otto stampe e un disegno, il Museum of Modern Art è cresciuto fino a costituire uno dei panorami più completi ed eterogenei d'arte moderna e contemporanea. Ma un museo d'Arte che si rispetti non deve essere solo un mero contenitore, infatti oggi il MoMA ha un ruolo di istituzione educativa e offre un programma completo di attività volte ad assistere tutti i segmenti di pubblico e i tecnici del settore, facilitando la comprensione del mondo dell'arte moderna e contemporanea. Insomma, il Museum of Modern Art si propone di creare un dialogo tra la stabilita e sperimentazione, tra passato e presente, in un ambiente che risponda alle questioni dell'Arte tutta, restando accessibile ad ogni tipo di visitatore. Il MoMA è dunque un luogo in continua evoluzione, come l'arte che espone e promuove, che dovrebbe essere un esempio per tutti i musei del mondo. Non possiamo dunque che augurargli ancora tanti anniversari da festeggiare.