Il 21 ottobre 2015 Marty McFly e Doc atterranno nel futuro con la loro DeLorean e quello che scoprono resta oggi ancora un sogno: macchine volanti, canili extratemporali, almanacchi sportivi, sistemi giudiziari veloci, giubbotti regolabili e molto altro ancora. Ma proprio oggi che si celebrano i trenta anni della saga di Ritorno al Futuro, possiamo dire che il futuro è adesso: il materiale più leggero al mondo è stato sviluppato dalla Boeing, colosso dell'aeronautica e del settore aerospaziale, che promette di rivoluzionare il settore aerospaziale e non solo.

Fatto al 99, 99% di aria, il nuovo materiale più leggero al mondo è un micro reticolo metallico, chiamato microlattice, ispirato alla struttura delle ossa umane: "È una struttura 3D a cella aperta di polimero che può essere paragonata alla struttura delle ossa", spiega nel video di presentazione Sophia Yang degli HRL Laboraties. "La parte esterna è rigida mentre quella interna per lo più cava". Infatti il microlattice presenta una struttura a rete a tre dimensioni composta da tubi di nichel interconnessi tra loro e cavi all'interno, che grazie ad uno spessore di appena cento nanometri, risulta mille volte più sottile di un capello umano ma dall'elevata resistenza meccanica. La struttura a cella aperta conferisce infatti non solo leggerezza la materiale ma anche resistenza.

Qual è il suo impiego? Il materiale più leggero al mondo, frutto di uno studio iniziato nel 2011 e condotto da University of California, Irvine, HRL Laboratories e California Institute of Technology, ha una molteplicità di usi. Il primo prototipo sta già per essere industrializzato e utilizzato per creare aerei più leggeri in modo da avere anche meno consumi di carburante e quindi inquinare meno il nostro Pianeta. Ma non è solo il settore aerospaziale a vedere un uso significativo del microlattice: grazie infatti alla sua elevata resistenza e alla sua capacità di assorbire gli impatti dovuta alla struttura spugnosa, il materiale della Boeing potrebbe essere utilizzato anche per proteggere un uovo dalla caduta da un palazzo senza particolari strutture protettive né sprechi di materiali. Chissà che il futuro di Marty McFly non sia più vicino di quel che si pensi.