"Il presepe sull’acqua di Burano realizzato da Francesco Orazio, fruttivendolo di ca' Savio. Si trova nel lato sud-ovest dell'isola, zona pescheria vecchia, in uno specchio d’acqua aperto, senza intralci alla navigazione.
Sono state utilizzate sessanta sagome di compensato, dipinte e piantate con dei paletti.", è con questo post pubblicato sul profilo Facebook del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che apprendiamo la notizia della realizzazione nella Laguna di Venezia, di fronte alla remiera dell'isola di Burano, di un originale presepe galleggiante fatto di sagome di legno che emergono dall'acqua e creano una scenografia mozzafiato. Con Venezia a fare da sfondo, l'opera è stata realizzata da un cittadino dell'isola, Francesco Orazio, fruttivendolo di ca' Savio, che è riuscito ad emozionare l'intera laguna.

Il presepe sull'acqua di Burano è composto da sessanta sagome in compensato, dipinte a mano e fissate su pali a immersione che danno l'impressione che le figure galleggino. L’opera è di Francesco Orazio, fruttivendolo di professione e artista per passione, che ha lavorato allo straordinario presepe come hobby nel suo tempo libero riuscendo a completare un capolavoro straordinario che ha la magnifica Venezia come sfondo. Le sagome di legno sfiorano l'acqua durante la giornata per un paio di ore e in quell'istante la scenografia raggiunge il massimo splendore perché le figure del presepe si riflettono nella laguna. Il presepe di Francesco Orazio è inoltre progettato per non intralciare la navigazione ma per accompagnare i residenti di Burano e i visitatori per tutte le festività natalizia con lo spettacolo della natività che emerge dall'acqua accompagnata da pastori, animali e altri personaggi sullo sfondo di una delle città più belle del mondo.

Quello di Burano non è l'unico presepe sull'acqua. A Crodo e frazioni, da sabato 5 dicembre 2020 a domenica 10 gennaio 2021, la Natività è interpretata da più di 60 presepi artigianali che hanno come unico comune denominatore l'acqua: "L’acqua che scorre al di sotto dei presepi è quella di fontane in pietra del Seicento,", spiegano gli organizzatori, "è l’acqua di antichi lavatoi, luoghi di ritrovo delle donne di un tempo, o ancora l’acqua di rii che diventano cornici naturali per i Presepi sull’acqua di Crodo, in Valle Antigorio.".