Ultimi giorni ancora per visitare la mostra ‘Il Tempo in Architettura’ allestita nello spazio AFC a Bergamo, dedicata alla produzione di orologi in legno disegnata dall’architetto Cesare Rota Nodari.

Fino al prossimo 2 agosto una selezione di 10 sveglie, tributo dell’architetto lombardo ad altri grandi maestri dell’architettura moderna e contemporanea, tra cui Aldo Rossi, Mario Botta, Carlo Scarpa, Ettore Sottsass, Piet Mondrian.

Un segnatempo, un orologio da salotto, da tavolo, da scrivania. Un oggetto protagonista, fino a pochi anni fa, degli arredamenti soprattutto di lusso. Un testimone prezioso, un segnatempo del tempo che fu: delle tendenze, delle mode, degli stili, delle fogge, delle stravaganze (…) Presenze oggi in disuso: le sveglie, i pendoli. Ripensarli? Ridisegnarli? Perché no?

Cesare Rota Nodari nato nel 1935 ad Alemanno San Bartolomeo, si laurea al Politecnico di Milano e tuttora svolge la libera professione. Ha realizzato diverse architetture in Italia, dagli edifici residenziali agli edifici per il culto, alle biblioteche e ai restauri conservativi di monumenti. Rota Nodari ha disegnato anche numerosi oggetti di design, esposto a mostre collettive e personali sia in Italia sia all’estero, ricevuto premi e riconoscimenti a seguito di competizioni nazionali e internazionali. La mostra, il cui allestimento è curato dall’architetto Edoardo Milesi, è stata organizzata da AFC in collaborazione cdon la rivista d’arte ArtApp. Il ricavato ottenuto dalla vendita dei prototipi esposti sarà donato all’Associazione per la Ricerca sulle Malattie Neurodegenerative Neurothon.