"Ci sono due tipi di porte per entrare in Europa, ho deciso di dipingere quella meno visibile", scriveva lo street artist francese MTO quando per lo Sliema Street Art Festival 2014 di Malta realizzò un murale che raffigurava un migrante intento ad entrare nello squarcio di un muro. A distanza di un anno oggi sappiamo dove si è concluso il viaggio di quel migrante: il tunnel da lui percorso lo ha condotto in Italia, in provincia di Salerno. È infatti recente il murale comparso a Sapri che mostra il volto stanco di quel migrante dopo un viaggio attraverso un tunnel lungo 700 chilometri, la distanza da Malta a Sapri, e durato un anno.

Il murale realizzato da MTO si intitola "Il Tunnel del Mediterraneo", e si ispira alla vicenda che vide coinvolti Malta e l'Italia in merito alla questione dei migranti quando Enrico Letta era Primo Ministro (tra il 28 aprile 2013 e il 22 febbraio 2014). L'episodio a cui MTO fa riferimento è quando un gommone in avaria con 102 migranti giunto a Malta fu rifiutato dal Porto di Valletta e il premier italiano acconsentì ad accoglierlo nel porto di Siracusa: "Il primo ministro Joseph Muscat ha ringraziato il governo italiano. I maltesi hanno accettato i morti, ma non la vita. Malta è troppo piccola per accogliere migliaia di persone. Ma se qualcuno è in pericolo in mare, i maltesi lo raccolgono: non è vero che lo respingono in acqua. Poi cercano di non farlo restare: questo è vero. Hanno un approccio pragmatico, ma non un disumano", scrive MTO su Facebook come spiegazione alle foto che ritraggono i suoi murales. Così la prima parte del murale è stato eseguito nel 2014 per lo Sliema Arts Festival a Sliema, Malta, e del migrante entrato in un tunnel non se n'è saputo più nulla, non si conosceva quel tunnel dove portasse, fino ad oggi quando la seconda parte è stata completata per Incipit Project a Sapri, in Italia.