Dietro il mantra "Making Earth the Best Place to Live", il pluripremiato studio di architettura e pianificazione urbana Gómez Platero ha progettato un Memoriale in onore delle vittime della pandemia globale di Covid-19. Tutto il mondo continua a combattere la battaglia contro la pandemia globale da Covid-19. Il numero di contagi non accenna a fermarsi nonostante l'estate in corso e le preoccupazioni per il rientro dalle vacanze sta mettendo a dura prova tutti i governi e le città. Restare indifferenti a quello che sta accadendo in tutti i paesi è impossibile. E dal mondo dell'architettura si è sollevata un a voce, quella di Gómez Platero che costruirà un memoriale per le vittime della pandemia sulla costa di Montevideo, in Uruguay.

Il Memoriale Mondiale della Pandemia è un momento ma anche uno spazio pubblico, realizzato per ricordare tutte le vittime del Coronavirus ma anche per fornire un'esperienza del luogo di posizione unica. La struttura a forma di disco si trova sul bordo della costa uruguayana, dove natura e architettura si incontrano. "Questo è uno spazio pubblico orientato alla riflessione, anche se nasce dall'esperienza di questa pandemia, mira a costruire una coscienza collettiva che ci ricordi che l'uomo non è il centro dell'ecosistema in cui vive ma che saremo sempre subordinati alla natura.", così il pluripremiato studio di architettura e pianificazione urbana Gómez Platero definisce il Memoriale Mondiale della Pandemia, "L'impatto globale di questa pandemia ha rivelato una nuova mappa del mondo. Questa nuova realtà ha condizionato i nostri stili di vita, abitudini e il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri. In questo processo sorgono innumerevoli incertezze riguardo al futuro. Tutte le attività e le discipline della conoscenza si stanno riformulando per fornire una risposta a questa nuova crisi. Come architetti, ci siamo impegnati a concepire e costruire una testimonianza fisica di questo singolare momento collettivo".

Il Monumento avrà forma semplice per rafforzare il suo potere espressivo senza tempo. Il monumento è immerso nella natura del luogo. La sua forma circolare evoca i concetti di unità e comunità e sarà realizzata con un'unica lastra concava che fornirà un punto di riferimento preciso per la città di Montevideo e un luogo di riparo dal vento e dal mare. La forma circolare viene interrotta solo dove è posto l'ingresso al Memoriale caratterizzato da una sorta di fenditura che simboleggia una rottura e ci ricorda che nel ciclo continuo della vita può accadere un evento singolare, un fenomeno globale che sconvolge l'unità: "L'uomo non è il centro;", continua l'architetto Gómez Platero, "l'occhio di questo spazio è occupato da un vuoto dove emerge la natura allo stato puro, ricordandoci la sua onnipresenza e la nostra fragile condizione".