L'inizio dell'estate a Londra coincide sempre con l'apertura del padiglione della Serpentine Gallery. Per il 2017 è stato Diébédo Francis Kéré, il premiato architetto di Gando, in Burkina Faso, ad essere incaricato di progettare l'iconica struttura che arricchisce ogni anno i prati di Kensington Gardens, ad Hyde Park. Dal 2000, quando fu Zaha Hadid a progettare il primo Padiglione della Serpentine Gallery, l'inaugurazione dell'innovativa struttura è diventata uno degli eventi più attesi nel calendario della cultura globale e una delle attrazioni più visitate dell'estate londinese.

Il Serpentine Pavilion 2017 di Diébédo Francis Kéré si ispira ad un albero, che rappresenta il fulcro attorno a cui ruota la vita della comunità di Gando, la città di origine dell'architetto, in Burkina Faso. Il padiglione del 2017 è una costruzione audace che evoca il senso di luce e vita tipico delle architetture di Kéré. L'architetto africano con studio a Berlino ha ideato una struttura che mette i visitatori in contatto con la natura. Caratteristica principale del padiglione è un grande tetto sporgente, 25 metri di diametro, che viene retto da una struttura in acciaio centrale, simile alla chioma di un albero. Questa grande copertura protegge dalla pioggia e dal caldo estivo di Londra ma contemporaneamente garantisce il naturale circolo dell'aria.

Il padiglione 2017 si adatta al clima londinese. La struttura presenta quattro ingressi che conducono ad un cortile a cielo aperto nel centro, dove i visitatori possono sedersi e rilassarsi durante le giornate di sole. Quando piove, il tetto in legno sporgente, proprio come una chioma d'albero, convoglia la pioggia che crea un effetto spettacolare a cascata, prima di essere incanalata nel pavimento da cui viene raccolta per essere usata nell'irrigazione dei Kensington Gardens. L'acqua simboleggia così una risorsa fondamentale per la sopravvivenza umana e la prosperità. Il padiglione sarà il luogo per una serie di incontri conferenze, eventi e concerti che animeranno l'estate di Hyde Park. Di notte la struttura si illumina e grazie a blocchi di legno della parete con fessure e aperture, è possibile ammirare il movimento e l'attività dall'interno, la luce oltrepassa garantendo un senso di apertura caro all'architettura di Diébédo Francis Kéré:

Il progetto proposto per il 2017 del Serpentine Pavilion è concepito come un microcosmo – una struttura di comunità all'interno dei Kensington Gardens che fonde i riferimenti culturali del mio paese, Burkina Faso, con tecniche costruttive sperimentali. La mia esperienza di crescere in un villaggio sperduto ha instillato una forte consapevolezza delle implicazioni sociali, sostenibili, e culturali del design. Credo che l'architettura abbia il potere di sorprendere, unire e ispirare il tutto mentre media aspetti importanti, come comunità, ecologia ed economia.
In Burkina Faso, l'albero è un luogo dove le persone si riuniscono, dove le attività di tutti i giorni giocano fuori all'ombra dei suoi rami… il padiglione diventa un luogo dove le persone possono raccogliere e condividere le loro esperienze quotidiane.
In serata, il baldacchino diventa una fonte di illuminazione… Nel mio villaggio natale di Gando (Burkina Faso), è sempre facile da individuare una festa di notte salendo a terra superiore e alla ricerca della fonte di luce nel buio circostante. Questa piccola luce diventa più grande, come sempre più persone arrivano a partecipare all'evento. In questo modo il padiglione diventerà un faro di luce, simbolo della narrazione e stare insieme.

Diébédo Francis Kéré