Okuda San Miguel, l'artista contemporaneo più internazionale della regione Cantabria, sulla costa settentrionale della Spagna, è intervenuto per la prima volta su un faro. Si tratta del faro di Ajo che ha perso il suo bianco incontaminato per diventare un caleidoscopio di colori e forme geometriche surreali. Okuda San Miguel ha lasciato il suo segno inconfondibile su questo faro posizionato sulle scogliere della costa spagnola. L'opera è stata intitolata “Cantabria infinita” e durerà quattro anni, dopo i quali si deciderà se riportarla al bianco. Il faro ha inaugurato a fine agosto ed è considerata "una metafora della guida che l'arte rappresenta per vedere il nostro futuro".

Il Faro di Ajo misura oltre 63 metri di altezza. Okuda San Miguel ha usato più di 72 colori per decorare la torre che domina una scogliera della costa della Cantabria. È la prima volta che Okuda dipinge un faro. L'opera vuole riflettere la ricchezza naturale e la diversità della regione autonoma della Cantabria. Costruito tra il 1833 e il 1839, il faro di Cabo Mayor è già un'importante attrazione turistica della regione. “Cantabria infinita”, inaugurato a fine agosto, ha già attratto oltre 10.000 visitatori nel suo primo fine settimana di visita. Okuda riferisce di aver lavorato con "grande entusiasmo e gratitudine per aver avuto l'opportunità di trasferire la mia arte in un luogo così simbolico e importante nella mia terra". L'intervento è stato promosso dall'Autorità Portuale di Santander e dal Comune di Bareyo che intende trasformare questa enclave in una delle principali attrazioni turistiche della regione. Costata 75.000 euro,  l'opera di Okuda cattura la ricchezza naturale della Cantabria, attraverso la rappresentazione della fauna locale e la diversità culturale della moderna regione, aperta e connessa al mondo intero.

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Okuda San Miguel ha lavorato in più di 30 paesi e 80 città in tutto il mondo realizzando murale, sculture, graffiti e mostre in varie gallerie. "Nel suo lavoro, architetture geometriche arcobaleno si fondono con forme organiche, corpi senza identità, animali senza testa e simboli che incoraggiano la riflessione in pezzi artistici che potrebbero essere classificati come Pop Surrealism con una chiara essenza delle forme di strada.", si legge sul suo sito, "Le sue opere sollevano spesso interrogativi sull'esistenzialismo, l'universo, l'infinito, il senso della vita e le contraddizioni della falsa libertà della società, mostrando un conflitto tra la modernità e le nostre radici; in definitiva, tra l'uomo e lo stesso".